stesto contra il duca di Milano, aveali per que’ giorni dichiarata
la guerra e destinato un grandissimo esercito contra quel
ducato dipendente dal sacro Imperio. Onde servendosi a pro-
fitto suo delle sciagure del duca di Savoia, con preghiere
armate il richiese di un libero e sicuro passaggio per gli suoi
Stati e di una piazza d’arme nella città di Torino. Il duca, sì
come zio del re e suddito dell’imperadore, non potendo com-
piacere al nipote senza fallir fede al signor diretto e preve-
dendo uguale il danno del Piemonte, o consentisse, o negasse,
giudicò migliore l’oprar secondo ragione e commetterne l’e-
vento alla providenza divina. Laonde prima che’ cesariani, più
intesi alla conservazion di Milano che del Piemonte, fossero in
istato di soccorrere il duca Carlo, già il re Francesco, occupata
la Savoia, facea con ogni celerità calar le sue truppe di qua
dalle Alpi. Il pio duca, per non veder sacrificati al bellico furore
i suoi popoli, scrisse a tutte le provincie del Piemonte: si difen-
dessero finché paresse loro di poterlo far con profitto ma,
vedendosi soprafatti, cedessero alla forza con solenne protesta,
riserbando per miglior tempo l’amore e la fede al suo signore
13
.
Indi lasciato in Torino Ludovico di Savoia conte di Pancalieri,
con alcun presidio, al ventesimoquinto del seguente marzo si
ritrasse con la famiglia e alcune squadre cesariane a Vercelli.
Non passar molti giorni
14
dopo la sua partita che ecco alle porte
di Torino gli araldi del re con tutta la nimica oste, condotta dal
97
225
230
235
240
245
13
An. 1536, 25 febraro. Pingon. in Augusta, sub eo anno
.
F. P
INGONE
,
Augusta Taurinorum
,
Torino, eredi di N. Bevilacqua, 1577, p. 76.
14
Primo aprile 1536.
223.
duca di Milano
:
in realtà Francesco II Sforza nel 1535 era già morto e le osti-
lità furono originate proprio dalla successione al ducato.
229.
zio del re
:
la sorella di Carlo II, Luisa di Savoia (1476-1531), era madre di
Francesco I.
233.
cesariani
:
le truppe imperiali.