10
° Tutte le volte si farano con mattoni scelti e di tutta perfettione, calcina ben
crivellata, bagnando continuamente i mattoni; le medesime volte doppo fatte,
facendole le sue rispettive fasce, speroni e rifianchi, i quali non saranno più
distanti di piedi tre liprandi gli uni dagli altri. Come vi saranno le finestre, non
saranno più distanti dal vano di detta finestra, e alti sino alla sommità e colmo
della volta, grossi almeno oncie dieci.
11
° Non si potranno far muraglie tutte di mattoni, salvo dove verrà espressa-
mente indicato dall’ingegnere, e facendo altrimenti se gli pagaranno e passe-
ranno solamente le muraglie ordinarie.
12
° Saranno tenuti detti mastri metter in opera tutte le chiavi, grappe, bolzo-
ni, radici e cannoni di commodità
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che occorreranno per detta fabrica, senza
che possino pretender cosa alcuna per l’assistenza e mettidura in opera delle
cose sudette.
Negli articoli successivi si stabiliva inoltre che:
-
Le muraglie di mattoni sarebbero state pagate lire 18.10. cadun
trabucco, mentre quelle in pietra e volte «fatte come sovra» e i
piani delle cantine e del Monte lire 17, soldi 2 e denari 10 per
ciascun trabucco. «Le stabiliture» da farsi col listello, ben a
piombo e tutte ben unite lire 3 ciascun trabucco compreso l’in-
serimento delle griglie in ferro per le sole finestre delle cantine.
-
I pavimenti sia di quadrettoni che di quadretti dovevano essere
fatti con calce ben cotta, e «crivelata», ed a livello e lavorati sot-
tilmente in calcina e rimboccati con calcina mescolata con pol-
vere ossia «fregatura di quadretti». I quadretti e quadrettoni dei
pavimenti dovevano essere ben «serratti l’uno con l’altro». I
quadrettoni «stilati e tagliati» sarebbero stati pagati lire 17 cadun
trabucco, i quadrettoni «fregati» lire 12 cadun trabucco, i qua-
dretti fregati lire 7 cadun trabucco, i quadretti e mattoni rustici
lire 4 cadun trabucco. I pavimenti dovevano essere fatti della
qualità richiesta e nei luoghi indicati dall’ingegnere progettista.
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Tubo di scarico delle deiezioni.
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