una
«
vietta
»
dall’ex palazzo Robilant, per definirne l’acquisto
44
.
Si trattava di un forno per pane con legnaia, due stanze e
cantina; l’edificio confinava a levante con il cortiletto comune e
la scuderia proprietà di Nicolis di Robilant, a ponente con la via
pubblica (via del Fieno), a mezzanotte con la casa dell’avvocato
generale dei poveri
45
.
Il forno era era stato acquistato nel 1603 da
Fiorenzo Forni
46
,
ed era affittato a centocinquanta lire l’anno.
Non vi erano vincoli salvo un fedecommesso
47
che impegnava i
proprietari, in caso di vendita, ad impiegare il ricavato in «un
fondo sicuro o censo» nella città di Torino o suo territorio e con
l’approvazione della Compagnia di San Paolo.
Il 10 luglio 1701 la Congregazione approvò l’acquisto del
forno e delle sue «pertinenze»
48
.
L’operazione venne formalizza-
ta il 25 agosto
49
con rogito del segretario della Compagnia,
Giovanni Michele Lucetti; vi fu anche un rimborso al marchese
Pallavicino per denari da lui anticipati
50
.
44
ASSP,
CSP
,
Repertori dei lasciti
,
vol. 160,
s.v.
«
Case, Monte di pietà», lib. 14,
c. 27 [p. 251m]: si «approva l’acquisto fatto dalli Signori fratelli Forni del forno
che essi possedevano attiguo alla casa del Signor Conte di Robilant». In
ibid.
,
Repertorio degli ordinati
,
vol. 27,
s.v.
«
Monte di pietà», c. 397 [p. 477m], t. 14, f.
27: «
si riferisce l’accompra fatta del forno dalli fratelli Forni».
45
Era Giovanni Paolo Brucco, avvocato generale dei poveri, successivamente
senatore, e confratello della Compagnia di San Paolo dal 1696 al 1729.
46
L’acquisto avvenne con strumento del 9 aprile 1603 rogato dal notaio e procura-
tore collegiato in Torino, «il fu Sig. Gio. Antonio Calleri».
47
Il fedecommesso è una speciale disposizione di volontà con la quale chi è stato
istituito erede ha l’obbligo di rispettare e restituire in tutto o in parte l’eredità a
un’altra persona. Esso era stato imposto da Fiorenzo Forni con atto del 30 aprile
1638
rogato Martinetti. Il denaro venne impiegato dai Forni al 4 per cento.
48
ASSP,
CSP
,
Repertori dei lasciti
,
vol. 160,
s.v.
«
Case, Monte di pietà», lib. 14, c.
28 [
p. 251m], «Deputazione per affittar la casa, sollicitar il dissegno e cercar qual-
che partitante per la fabbrica e far acquisto delle tavole 3 di sito del sig. Borello».
49
AST, s.r.,
Insinuazione di Torino
, 1701,
c. 1071, 25 agosto.
50
ASSP,
CSP
,
Bilanci
, 1701-1707,
segnatura 32, c. 19
r
[
p. 35m]: «Più rimborzato
al Signor Marchese e Presidente Pallavicino per altre tante esposte nel procurar la
compra o sij conto di prezzo della casa e forno comprato dalli Signori fratelli Forni
come per mandato delli 30 giugno 1701 livre trenta, L. 30».
74