Antonio Bertola
38
e Rocco Antonio Rubatto
39
.
Il 18 settembre viene stabilito «Che si dia a partito la sudetta
nuova fabbrica secondo il sentimento del Signor Architetto Sevale
con deputazione per cercar denari a prestito»
40
;
il 23 settembre
viene conferito l’incarico per la costruzione della nuova sede con
il «Deliberamento della Compagnia di San Paolo di Torino alli
Capi Mastri muradori Pagano, Marchese, Capone e Fontana della
fabrica dell’Oratorio, Monte di pietà e altre costruttioni»
41
.
5.
L’
ACQUISTO DI UN FORNO DA PANE
Allo scopo di ampliare la nuova proprietà, i sanpaolini nello
stesso anno intavolarono una trattativa con Carlo Antonio Forni
42
,
proprietario unitamente ai suoi fratelli
43
di un edificio, separato da
38
Antonio Bertola (1647-1719) laureato in legge a Pisa, regio blasonatore,
insegnante di matematiche, esperto nell’ingegneria civile e militare. Noto per
avere salvato dalla demolizione il complesso delle Torri Palatine e per la dire-
zione della costruzione e mantenimento delle opere di difesa della Cittadella
di Torino. Nel 1708 Vittorio Amedeo II lo nominò Primo Architetto militare.
Cfr. S
IGNORELLI
, 1995.
39
Rocco Antonio Rubatto (16..-1719), consigliere comunale e sindaco di
Torino nel 1688 e nel 1698. Durante l’assedio del 1706 diresse la difesa civi-
le di Torino. Eseguì numerose missioni per il duca, fu autore della riplasma-
zione dell’antico Ospedale dei SS. Maurizio e Lazzaro, l’edificio del nuovo
Senato, le carceri d’Asti, la diversione del Po a Pancaglieri. Cfr. G
RISOLI
,
1983,
p. 111.
40
Ibid.
,
c. 397 [p. 477m], t. 14, f. 31.
41
AST, s.r.,
Insinuazione di Torino
, 1701,
lib. 10, c. 233.
42
Carlo Antonio, il più anziano dei tre fratelli residenti in Torino, si era dichia-
rato procuratore di quello residente in Francia e dei due fratelli più giovani.
La procura era stata rogata dal notaio e procuratore collegiato Giuseppe
Mercandino il 6 ottobre 1699.
43
Essi erano Francesco, capitano dell’esercito francese nel reggimento Reale
Italiano, Carlo Antonio soldato delle guardie del corpo del duca Vittorio
Amedeo II, Giuseppe ed Amedeo.
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