4.
L
A PERMUTA CON I GESUITI E L
ACQUISTO DEL PALAZZO
N
ICOLIS
DI
R
OBILANT
La Compagnia di San Paolo, il 12 giugno 1701, deliberò di
«
vendere ai PP. Gesuiti la presentanea casa dell’Oratorio, Monte,
stanze del Tesoriere, Sacrista ed altri membri e pertinenze per il
prezzo inteso di lire 30 mila e per accomprare la casa, membri e
sito e pertinenze del Signor Conte di Robilant in lire 58 mila»
27
.
L’isolato San Felice in cui era inserito il palazzo Nicolis era deli-
mitato ad est dalla via di San Francesco (attuale via San
Francesco d’Assisi), a nord dalla via della Madonnetta, a ovest
da quella del Fieno, a sud dalla via di Santa Maria.
Per questo isolato disponiamo di alcune descrizioni grafiche
coeve. Nelle due tavole del
Theatrum Sabaudiae
,
la prima, ese-
guita a «volo d’uccello», riproduce lo stato di fatto, la seconda,
definita la «mappa a mandorla», indica sia gli stati di fatto che i
AST, s.r.,
Camerale Piemonte
,
lettera B7, m. 1, contenente l’inchiesta su
Berlenda, alla dott. Maria Paola Niccoli dell’Archivio di Stato di Torino. A
loro ed alla dott. Cecilia Laurora dell’Archivio di Stato di Torino, con cui
ho avuto fruttuosi scambi di vedute, va il mio più sentito ringraziamento. La
dott. Niccoli ha ipotizzato che i bilanci della Compagnia di San Paolo dal
1709
al 1729, esistenti presso l’AST, s.r.,
Camerale Piemonte
,
Art. 436
,
facessero parte della documentazione che la Compagnia dovette consegna-
re a seguito della fuga di Berlenda. Si trattò di un avvenimento di ampie
dimensioni, che coinvolse anche Ottavio, figlio di Francesco Domenico,
tesoriere dell’Università di Torino che aveva depositato i fondi di quest’ul-
tima presso la tesoreria della Compagnia di San Paolo, e di Enrico Benzo,
figlio del fu Annibale e «sigortà » del Berlenda. Nel citato fondo
Camerale
Piemonte
,
lettera B7, m. 1, esiste una descrizione del Monte di pietà e del
vicino alloggio di Berlenda dalla quale risulta che nell’atrio vi era uno sca-
lone che portava all’Oratorio, situato al primo piano. Come si può ben com-
prendere si tratta di una vicenda di ampie dimensioni che meriterebbe uno
studio specifico.
27
ASSP,
CSP
,
Repertorio degli ordinati
,
vol. 27
,
s.v.
«
Monte di pietà», c. 396
[
p. 476m], t. 14, f. 21.
67