Nel 1663 cadeva il primo centenario di fondazione della
Compagnia e l’anno prima furono stanziati fondi per abbellire
l’Oratorio
12
;
due ordinati stabilirono di «abbellirsi, perciò alzarsi
e dipingersi l’Oratorio e farsi le spese necessarie» e «eseguire i
dissegni qui presentati per l’abbellimento sud.o dell’Oratorio».
Nel 1671 vi fu l’acquisto di un «guardarobba» per custodire
gioielli e cose preziose, da aprirsi con due chiavi da parte di due
persone diverse. Venne pure acquistato un peso per misurare il
denaro che si prestava e riceveva; nel 1672 se ne ordinava uno a
Lione perché quello posseduto era ritenuto difettoso
13
.
Alla fine del secolo XVII si sovrapposero due necessità,
quella dei gesuiti di ampliare la loro chiesa e quella dei paolini
di dotarsi di un Oratorio più spazioso e di una nuova sede del
Monte di pietà.
Oltre alla fatiscenza di questi edifici vi era il problema del-
l’incremento dei confratelli
14
.
Come risulta dall’Elenco degli
ufficiali e confratelli della Compagnia di San Paolo dal 1668 al
1783
15
i sanpaolini tra il 1668 ed il 1701 aumentarono di ben
novantaquattro unità, di cui la metà nell’ultimo decennio. Infatti
nel 1692 i nuovi ingressi furono nove, otto nel 1694, tredici nel
1696,
sei nel 1697, cinque nel 1698, sette nel 1699
16
.
12
ASSP,
CSP
,
Repertorio degli ordinati
,
vol. 27,
s.v.
«
Oratorio», c. 418 [p.
521
m], 6 gennaio 1662, t. 6, f. 30, e 6 aprile 1662, t. 7, f. 33.
13
A
BRATE
, 1963,
p. 73.
14
L’aumento dei confratelli portò la Compagnia a stabilire che «d’or in avan-
ti non si ammettino più per confratelli se non coloro che avranno compito l’età
d’anni 25, non dovendosi le opere amministrate da questa Compagnia appog-
giare a persone nelle quali oltre la probità de’ costumi vi concorra anche una
maturità d’età come si pratticava nel primiero suo istituto» (ASSP,
CSP
,
Repertorio degli ordinati
,
vol. 27,
s.v.
«
Confratelli», c. 142 [p. 153m], 9
marzo 1692, t. 12, f. 4).
15
ASSP,
CSP
,
Elenchi degli Ufficiali e dei Confratelli
,
scat. 5, vol. 1.
16
Esaminando quali fossero le categorie di provenienza dei confratelli si rile-
va come i nobili fossero la quasi totalità; dal punto di vista della professione
la maggior presenza era quella degli uomini di legge o di appartenenti al
Senato e alla Camera dei conti.
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