Il complesso Oratorio e Monte di pietà non doveva essere
molto funzionale, come si legge in un documento del 28 novem-
bre 1593
5
,
da cui risulta che la Compagnia aveva ereditato la
«
casa Mussotta o sia Vertua» sita nella parrocchia di S. Dalmazzo
con intentione e speranza di comprarne un’altra comoda nella quale si puotes-
se esercitar detto Monte, qual sin’ora s’è esercitato et esercita per modo di
provisione nella presente casa della Compagnia di S. Paolo gratis, la qual non
si trova al presente più capace al detto esercitio, sendo cresciuto per il grande
concorso de’ bisognosi, quali giornalmente portano pegni per tuor denari in
prestito da detto Monte, a talché bisognarà affittarne un’altra per tal esercitio.
Per questo motivo la casa ereditata venne messa in vendita,
mentre venne proposto alla Compagnia di acquistare l’edificio di
proprietà di Giovanni Giacomo La Pianca, sito nei pressi
dell’Oratorio e già affittato da due anni «non essendo la sudetta
di S. Paolo del tutto capace». L’acquisto venne effettuato «per
servitio di detto Monte, come cosa comoda e necessaria di com-
prarla» impiegando i 650 scudi ricavati dalla vendita della casa
«
Mussotta o sia Fioriana»
6
:
La casa con tutti suoi membri e pertinenze sitta nella presente città, sotto la
parrochia di S. Gregorio, alla quale sono coherenti da levante la casa altre
volte del fu Simone Vada, al presente di messer Uttino Supino
7
suo genero,
mediante la muraglia comune, verso mezzogiorno la casa degl’eredi del fu
5
Ibid.
,
Libri storici dei lasciti
,
vol. 170, c. 109 [p. 190m].
6
Altre indicazioni si trovano sempre nell’Archivio Storico San Paolo: ASSP,
CSP
,
Repertorio degli ordinati
,
vol. 27,
s.v.
«
Case», c. 95 [p. 106m], 10 giugno
1601,
t. 2, f. 97, «Deputazione per l’accompra della casa di Messer Uttino per-
ché vicina a quella del Monte di pietà per scudi 1150 da fiorini 8»;
ibid.,
t. 2, f.
113,
Ordinato 7 marzo 1604 in cui si dice che «per non essersi potuto avere la
sudetta casa si ordina riedificarsi la presentanea del detto Monte». Il 13 marzo
1605
veniva ridata «Deputazione per nuovamente trattare l’accompra della
sud.a casa Uttino per scudi 1200» (
ibid.
,
t. 2, f. 119) e con ordinato 19 giugno
1605
si disponeva «Affittarsi detta casa accomprata» (
ibid.
,
t. 2, f. 121).
7
Per ulteriori indicazioni sull’acquisto della casa di Utino Supino, cfr.
L
AURORA
-
N
ICCOLI
, 2004,
p. 57.
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