congregati pia persolvunt. Apud Baron. sub. anno
9
Il Successivo verso l’altare rappresenta il Santo in carcere visi-
tato da Cristo, ed è stato dipinto da Pietro Paolo Raggi Genovese
con sottoscriz.
ne
Constans esto, sicut enim testificatus es de me in
Jerusalem, sic te oportet et Romae testificari. Act. Apost. Cap. 23
10
L’altro consuccessivo rappresenta l’eucaristia, ove vedesi il
Santo ad una mensa con un pane in mano che sta benedicendolo,
e ciò in presenza di diverse persone, è di mano del sud
o
Caravoglia alludendosi al SS
mo
Sacramento p. il quale fu la
Compagnia instituita, con sottoscriz.
ne
Quicumque manducaverit
panem hunc, vel biberit calicem domini indigne, reus erit corpo-
ris et sanguinis Domini I. Corint.
11
L’ultimo di questi quadri rappresenta S. Paolo, che avendo
convertita la concubina di Nerone ed esortate altre donne alla
Castità fu
12
perciò condotto al Martirio e questo si è pure di mano
del Caravoglia e sta scritto al di sotto Pellicem quam Nero depe-
ribat Paulus induxisset fidei illum conjecit in vincula Ghrisost.
adv. vituper. Monas. lib. I
13
E finalmente quello che ritrovasi laterale a quello dell’altare,
il quale rappresenta la decolazione di detto Santo è pur di mano del
9
La scena dipinta trae origine dal vangelo apocrifo di Giovanni il Teologo
autore della cosiddetta
Dormitio Beatae Virgini
, 12-14.
Il riferimento agli
Annales Ecclesiastici
,
di Cesare Baronio, riportato dal testo è generico.
10
La trascrizione differisce dal testo riprodotto sulla tela: «Seguenti autem
nocte assistens ei Dominus, ait: Constans esto; sicut enim testificatus es de me
in Jesusalem, sic te oportet et Romae testificari» (Nuovo Testamento,
Atti
degli Apostoli
,
cap. 23, 11).
11
Nel cartiglio dipinto manca la parola «Domini» (Nuovo Testamento,
Prima
Lettera ai Corinzi
,
cap. 11, 27-28).
12
Da «fu» a «martirio» il testo è soprascritto.
13
«
Pellicem quam Nero deperibat cum Paulus induxisset fidei illum conjecit in
vincula». Il brano è tratto da Giovanni Crisostomo,
Contro i detrattori della vita
monastica
;
cfr. J. P. M
IGNE
,
Patrologia Greca
,
XLVII, coll. 319-386, lib. 1.
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