Padri della Missione, procedeva allo sgombero dei locali della
Compagnia di San Paolo
99
.
Negli anni seguenti non si registra
niente di rilevante, fino all’incendio del 1845, divampato sulla
tribuna, che come si è detto, bruciò il dipinto attribuito allo
Zuccari, e parte della cornice del dipinto del Caravoglia con
San
Paolo con Santa Tecla
100
.
L’aspetto dell’Oratorio dovette rimane-
re comunque invariato, salvo lo spostamento effettuato dai san-
paolini di alcune opere nei locali di loro proprietà, fino al 1876,
anno del definivo sgombero dei locali da parte dei sanpaolini,
con la perdita, purtroppo irreparabile, di uno dei più insigni
monumenti del barocco torinese
101
.
A lavoro ultimato, è stato rinvenuto da chi scrive, tra le carte di epoca fran-
cese (AST, s.r.,
Governo Francese
,
m. 1156 bis, fasc. 139), un ulteriore
inventario dei beni presenti nell’Oratorio, datato 1811. In esso, oltre all’elen-
cazione degli oggetti presenti in sacrestia, si fa cenno a quindici dipinti col-
locati nell’Oratorio, specificando che undici di essi appartengono ad una
stessa serie relativa ai fatti della vita di San Paolo, mentre le tele rimanenti
raffigurano San Giuseppe, la Vergine e due effigi di San Paolo.
99
ASSP,
CSP
,
Ordinati e verbali
,
vol. 15, p. 286;
ibid.
,
Repertori dei lasciti
,
vol. 162,
s.v.
«
Oratorio».
100
Cfr. nota 28.
101
Sullo spostamento di altre opere dell’Oratorio, si vedano BCT, Ms. B.52;
T
AMBURINI
, 1982,
pp. 83-98.
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