trasportati nel nuovo ufficio delle Congreghe e non più menzio-
nati negli inventari
90
.
Nel 1761 vennero donate dall’architetto Francesco Dellala di
Beinasco due tele ovali, raffiguranti la
Madonna
e
S. Giuseppe
con il Bambino
,
che nella ricognizione del 1765 risultavano col-
locate ai lati dell’altare. Le tele, appartenenti ad un mediocre pit-
tore piemontese, riconoscibili nell’inventario degli effetti della
Compagnia in deposito presso la Curia, furono trasferite in
seguito presso i locali annessi alla chiesa dei Santi Martiri, dove
ancora si conservano
91
.
Problema più complesso è quello relativo alla tela con
San
Paolo a sedere con libro in mano
,
oggi appartenente all’istituto
bancario e proveniente dalla Veneranda Compagnia, attribuito
dubitativamente a Sebastiano Taricco
92
.
Nel 1775 venne provvi-
sta una tela con questo soggetto, come riportano gli inventari, da
collocare sulla porta esterna dell’Oratorio, in occasione della
celebrazione della festa del santo titolare. Negli ordinati tuttavia
non si fa alcuna menzione all’acquisizione del dipinto, che risul-
ta trasferito nel 1819 nel «nuovo ufficio delle congreghe, esisten-
te attiguo al Monte di pietà»
93
.
La presenza nell’Oratorio di due
altri dipinti di medesimo soggetto – l’uno di grandi dimensioni
attribuito allo Zuccari e che andò bruciato nel 1845, di cui si è
accennato, ed un secondo di «inferior grandezza» che era posto
sopra la porta d’accesso all’Oratorio, forse identificabile con
quello ancora appartenente alla Veneranda Compagnia – ha tut-
tavia contribuito non poco a creare incertezza sulla possibile
identificazione della tela.
90
BCT, Ms. B.52, cc. 15, 20 (T
AMBURINI
, 1982,
p. 91). È possibile che i dipin-
ti, oggi dispersi, venissero ceduti dai sanpaolini, con tutti gli arredi del Monte
di pietà, nella trasformazione laicale dell’ente pio.
91
D
E
F
ANTI
,
G
AZZERI
, 1998,
p. 266.
92
C
IFANI
,
M
ONETTI
, 2003***,
p. 68.
93
BCT, Ms. B.52, c. 64.
45