proposta per riformare l’altare venne fatta dall’abate Ignazio
Della Chiesa di Roddi, elemosiniere di Sua Maestà
78
,
nel mag-
gio del 1742; questi sottopose ai confratelli due disegni «affin-
ché nel sceglier quello che sarà di maggior gradimento, la com-
pagnia deliberi con qual fondo soddisfare si debba la spesa, che
potrà rilevare alla somma di £. 500 circa, […] pagate dal fondo
del Monte di Pietà»
79
.
L’inventario del 1752, stilato quindi un decennio più tardi,
descrive l’ambiente liturgico, riferendoci che in quell’anno si era
deciso di «ricolorire a foggia di vaghi marmi» l’altare che si pre-
sentava ormai molto svanito, facendo indorare da Francesco
Follis anche candelieri, tabernacolo e carteglorie secondo un’i-
struzione fornita, anni prima, dall’architetto Ignazio Agliaudi di
Tavigliano
80
.
Nei bilanci della Compagnia risulta infatti che ven-
nero saldati al Follis e al Ghillino, anch’esso indoratore, i lavori
per la marmoreggiatura dell’altare e dei candelieri; inoltre, a
completamento dell’opera, si erano fatti appositamente realizza-
re quattro nuovi piccoli candelieri e «due piccoli modiglioni inta-
gliati, provvisti per li due reliquarij» dallo scultore Michele
Croce o Crogliè
81
.
La descrizione del 1752 riporta pertanto
un’immagine d’insieme dell’Oratorio, così come si presentava al
momento del rinnovamento del 1742:
78
«
Ignazio Della Chiesa di Roddi (1704-1758) fu riformatore delle scuole
(1737),
nominato Abate di Sangano (1743) e elemosiniere di S. M. (1736),
divenne primo cappellano maggiore di Corte e vicario generale della R.
Cappella in sede vacante (1746). Vescovo di Casale (1746). Lasciò manoscrit-
ta una continuazione alla
Descrizione del Piemonte
di Monsignor Francesco
Agostino, con notizie un po’ agre sopra molte famiglie nobili piemontesi»
(
M
ANNO
, 1895-1906,
VIII, p. 75).
79
ASSP,
CSP
,
Ordinati e verbali
,
vol. 9, p. 448m.
80
T
AMBURINI
, 1982,
pp. 88-89. Il Follis è registrato tra gli indoratori nel cen-
simento del 1742 (AST, s.r.,
Finanze, 1ª Archiviazione
,
Commercio, m. I, fasc.
23, «
Stato de’ negozianti, e artisti nella città di Torino e suoi Borghi»).
81
ASSP,
CSP, Bilanci e Rendiconti
,
vol. 41, p. 484m. Su questo scultore non
si sono trovati documenti.
42