relativo all’episodio narrato, il significato dell’opera, come è
stato giustamente asserito, si configura come un’impresa «in
cui la parola e l’immagine si chiariscono a vicenda», tipica del
concettismo tesauriano
69
.
La datazione dell’opera è stata fatta
risalire, grazie all’indicazione della
Nota
del Vesme, al 1659,
anno in cui Carlo Bianco barone di San Secondo figurava ret-
tore della Compagnia. Ma, come si è cercato di dimostrare, il
ciclo prese avvio probabilmente in un periodo successivo a
questa data ed è possibile supporre che la tela del Dauphin
venisse realizzata in coincidenza dell’acquisizione del titolo
baronale del Bianco avvenuta nel 1664
70
.
Se così fosse, il dipin-
to del lorenese risulterebbe coevo al
Voto di Luisa di Savoia
e
al
S. Francesco da Paola in estasi
,
collocati sugli altari della
chiesa dei frati Minimi di S. Francesco da Paola. A ben guarda-
re sono infatti molte le analogie non solo stilistiche ma anche
compositive riscontrabili nel confronto tra le tele della chiesa
torinese e quella della Compagnia come ad esempio nel
San
Francesco da Paola sorretto da un volo d’angeli
,
che può esse-
re servito di modello al pittore francese. La coincidenza diven-
ta più evidente se si confronta il profilo dell’angelo posto sulla
destra della tela paolina con i lineamenti del volto di Luisa di
Savoia, che risultano decisamente sovrapponibili, come è stato
già rilevato da Michela di Macco
71
.
Anche la scelta del pittore Sacchetti per l’ultima delle tele
del ciclo qui analizzate, non fu certo casuale. Caravoglia,
Dauphin, lo stesso Sacchetti rappresentavano gli artisti d’eccel-
lenza che operavano per committenze legate alla corte, e furono
69
P
IOVANO
, 1989,
p. 212.
70
M
ANNO
, 1895-1906,
I, p. 279. Bianco venne nominato controllore e poi con-
sigliere e segretario di Stato e Finanze del duca nel 1644, acquisendo la baro-
nia del feudo di St. Marcel nel 1665. Negli ordinati della Compagnia viene
registrato per la prima volta con il titolo di barone il 6 luglio del 1664 (ASSP,
CSP
,
Ordinati e verbali
,
vol. 6, p. 118m).
71
DI
M
ACCO
, 1982,
p. 397; P
IOVANO
, 1989,
p. 212.
38