prima venne probabilmente eseguita su mandato del banchiere
Giuseppe Nicola Vittone, che risulta attestato, nelle sedute tenu-
tesi nell’Oratorio della Compagnia, per la prima volta nel 1665
65
.
Tuttavia l’opera non risultava inserita nell’Inventario del 1675,
come riferito nella
Nota
del Vesme, ed è quindi possibile che
essa fosse realizzata posteriormente
66
.
Il soggetto relativo al
sacramento dell’Eucaristia, venne scelto dal Tesauro per illustra-
re uno dei precetti fondanti della Compagnia, espresso nell’ope-
ra prima dell’
Istoria
,
quello di mantenere il «frequente culto
della divina Eucaristia». Sull’esempio dell’apostolo, che nel
«
riordinar la chiesa di Corinto scompigliata e confusa di molti
errori ereticali, cominciò in prima a corregger l’eresia de’ sacra-
mentari, [che avevano sostituito alla] sacra comunione, le laute
cene e gli profani bagordi», la tela andava quindi letta come un
chiaro monito contro l’atteggiamento dei moderni eretici – gli
ugonotti – e allo svilimento che questi facevano del sacramento
della mensa eucaristica
67
.
Anche il
San Paolo al transito della Vergine
trova un preci-
so riferimento nell’
Istoria
del Tesauro. L’opera terza della
Compagnia, è dedicata all’erezione della Congregazione della
Beata Vergine; in essa il Tesauro fa esplicito riferimento all’aiu-
to spirituale fornito dalla Madonna nel combattere l’eresia,
sostenendo che «né san Paolo, né verun altro degli apostoli non
espugnarono già mai niuna setta ereticale senza l’aiuto di questa
santa viragine», aggiungendo che «non è maraviglia se nel pro-
cinto ch’ella dovea depositar l’anima […] il medesimo san Paolo
65
ASSP,
CSP
,
Ordinati e verbali
,
vol. 6, p. 129m, «1665, 25 gennaio». È pos-
sibile che il Vittone entrasse a far parte dei sanpaolini nel 1663, come affer-
mato dalla
Nota
riportata dal Vesme, ma questa notizia non è al momento
verificabile per la frammentarietà dei documenti relativi a quegli anni, conser-
vati nell’Archivio Storico San Paolo ([B
AUDI DI
V
ESME
], 1982,
IV, p. 1700).
66
Ibidem
.
Solo nel 1687 Giuseppe Nicolò Vittone riportava la concessione di
uno stemma (M
ANNO
, 1895-1906,
XXVII, p. 269).
67
T
ESAURO
, 2003,
p. 125.
36