Piola e di Giovanni Andrea Carlone, non trascurando alcuni esiti
della pittura di Gregorio De Ferrari
58
.
Come per la scelta, di cui
si dirà, del Dauphin, del Sacchetti e del Caravoglia, anche nel
caso del Raggi i sanpaolini sembrano però voler conformarsi
alle scelte della reggente, la cui committenza era orientata, a
partire dalla metà degli anni Settanta del Seicento, anche in dire-
zione ligure. Ricca di spunti è infatti la contemporanea presen-
za a Torino del Raggi e di Gregorio De Ferrari, autore dei per-
duti affreschi con soggetto mitologico in Palazzo Reale, risalen-
ti al 1684 circa
59
.
La maggior parte delle opere del ciclo venne però realizzata da
Bartolomeo Caravoglia che, come già ricordato, fu accolto tra i
membri della Compagnia nel 1663, quando rettore era il Bellezia
60
.
Una delle prime tele eseguite dal Caravoglia fu, forse,
Anania
che ridona la vista all’apostolo
,
oggi dispersa, riconosciuta
all’artista già nella
Memoria
del 1675, visionata dall’anonimo
estensore della
Nota
ritrovata dal Vesme. Malgrado l’impossibi-
lità di verificare quanto affermato nella suddetta
Nota
,
l’attribu-
zione può comunque essere avvalorata sia dalla collocazione pri-
vilegiata appartenuta un tempo all’opera, posta alla destra del-
l’altare, sia, maggiormente, dal soggetto, che era relativo all’ef-
ficacia miracolosa della fede in Cristo, e per ciò allusivo ai pre-
cetti su cui si fondava la Compagnia, che aveva tra i suoi scopi
principali quello di erigersi quale baluardo contro il pericolo
della strisciante eresia valdese e calvinista, e possibilmente, per
58
Sul dipinto del Raggi, si vedano N
EPOTE
, 1770,
p. 19; B
ARTOLI
, 1776,
p. 35;
T
AMBURINI
, 1968,
p. 274; [B
AUDI DI
V
ESME
], 1963-1968,
III, p. 29; P
IOVANO
,
1989,
pp. 215-216; L
AMERA
, 1990,
p. 433; C
IFANI
,
M
ONETTI
, 2003,
pp. 58-60.
59
Sulle scelte da parte della reggente di artisti liguri, a cominciare da
Domenico Piola, si vedano
Diana Trionfatrice
, 1989,
pp. 122-123; M
OSSETTI
,
1989,
pp. 251-268; E
AD
., 1993**,
pp. 337-346; G
RISERI
, 2003,
pp. 43-54.
60
La presenza del Caravoglia si riscontra sia alle sedute della Compagnia sia
a quelle dell’Ufficio pio ed è documentata fino al 1684 (ASSP,
UP
,
Ordinati
e verbali
,
vol. 243, p. 518m).
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