occupati dalla superstite Veneranda Compagnia di San Paolo, in
via Barbaroux 28, si presenta molto danneggiata e risulta diffici-
le identificarne l’autore, ma ci sembra comunque lontana sia
dallo stile di uno Zuccari sia da quello di un possibile emulo del
Lanfranco, alla quale l’ascriveva il Vesme.
Oltre alla tela del Pozzo, anche il dipinto dal genovese
Raggi, con
San Paolo in carcere
,
che reca il blasone dei marche-
si Graneri, venne eseguito dopo il 1675. L’opera è dotata di una
sentenza sacra tratta dagli
Atti degli Apostoli
,
ma inserita poste-
riormente, dimostrandosi priva, come si affermava, di un carti-
glio mistilineo che la contenga, presente invece fin dalle origini
sulle altre tele del ciclo, e compilata con grafia incerta al limita-
re inferiore della tela
54
.
L’accettazione del marchese Maurizio Ignazio Graneri nella
Compagnia risale al 1682, ed è stato supposto che l’opera venis-
se realizzata dall’artista in questa occasione. Si può però ipotiz-
zare che Maurizio Ignazio, non avendo allora raggiunto la mag-
giore età, non fosse il diretto committente dell’opera. Questa,
forse, venne eseguita su mandato del padre Tommaso (1628-
1696),
membro della Compagnia fin dal 1671 e figura di spicco
nell’ambiente ducale, la cui committenza, strettamente legata a
quella del fratello, abate Marcantonio, favorì principalmente
artisti forestieri
55
.
L’opera dovette essere realizzata qualche
Lanfranco al quale si riferiva il Vesme fosse il parmense Giovanni
(
T
AMBURINI
, 1982,
p. 97). L’opera si distanzia anche da un possibile riferi-
mento al pittore di origine fiamminga Carlo Lanfranchi, di cui si conosce la
pala firmata nella chiesa di S. Agostino a Torino. È da respingere comunque
che il dipinto dello Zuccari nell’Oratorio possa essere quello sull’altare di S.
Paolo ai Santi Martiri (
DI
M
ACCO
, 1982,
pp. 395-397).
54
[
B
AUDI DI
V
ESME
], 1982,
IV, p. 1700. Nella
Nota
del Vesme la tela risulta
mancante dal probabile Inventario del 1675; inoltre in essa veniva riconosciu-
to erroneamente lo stemma come appartenente agli Isnardi della Montà.
55
C
IFANI
,
M
ONETTI
, 2003,
p. 58. Tommaso Graneri compare per la prima volta
negli ordinati della Compagnia il 13 dicembre 1671 (ASSP,
CSP
,
Ordinati e
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