Con la riapertura del Monte di pietà nello stesso 1580, i san-
paolini provvidero di un nuovo sito anche l’Oratorio. Questi
ambienti rimasero in funzione fino al 1701, quando, giudicati
non più idonei allo svolgimento delle loro funzioni per vetustà e
angustia dei locali, vennero ceduti ai gesuiti per l’ampliamento
del collegio, e sostituiti con l’acquisto del palazzo del conte
Nicolis di Robilant, che divenne sede del Monte di pietà e
dell’Oratorio fino al suo definitivo smantellamento nel 1876,
quando la sala religiosa passò anch’essa ad uso laicale, come
vedremo meglio più avanti, in seguito ai decreti ministeriali del
1851
e del 1852
29
,
che affidavano ad un consiglio di nomina pub-
blica le Opere Pie di San Paolo, il patrimonio e l’amministrazio-
ne delle attività creditizie ed assistenziali della Compagnia, il cui
operato venne ristretto alla sola sfera religiosa
30
.
Dell’allestimento dell’antico Oratorio in anni antecedenti il
1701
non possediamo alcuna descrizione; è certo tuttavia che,
almeno per ciò che attiene ai grandi quadroni con scene tratte
dalla vita di san Paolo, essi erano già stati tutti eseguiti. Dagli
ordinati della Compagnia è possibile però acquisire una serie di
importanti informazioni relative al primo Oratorio; veniamo così
a conoscenza, per gli anni 1598 e 1604, della redazione di un
inventario dei mobili e dei paramenti in esso contenuti.
Purtroppo il volume contenente gli Inventari delle suppellettili di
pertinenza dell’Oratorio, che per statuto avrebbe dovuto stilarsi
tutti gli anni in duplice copia e depositarsi presso l’archivio e
presso il vice rettore della Compagnia, non è giunto fino a noi (si
è salvato solo quello che data a partire dal 1752 fino al 1845)
31
.
29
ASSP,
CSP
,
Storia
,
scat. 4, fasc. 16
30
Sulla vendita dell’edificio ai gesuiti e l’acquisto da parte dei sanpaolini del
palazzo del conte di Robilant, si veda ASSP,
CSP
,
Repertorio degli ordinati
,
vol. 27,
s.v
.«
Case»: «1701. Vendesi ai PP. Gesuiti la casa del Monte presenta-
neo di Pietà, Oratorio, stanze del tesoriere e sacrista cogli altri membri annes-
si per il prezzo di lire 30 mila ed accomprarsi la casa, membri e pertinenze del
Sig.
r
Conte di Robilant per lire 58 mila con deputazione». Si veda anche
S
IGNORELLI
, 2000*,
pp. 198-199.
31
T
AMBURINI
, 1982,
pp. 83 sgg.
21