Nel secondo decennio del Settecento l’altare aveva quindi
acquisito la sua forma definitiva, tanto che in seguito gli inter-
venti alla cappella di San Paolo furono assai limitati. Ancora in
epoca di
Ancien Régime
,
nel 1777 si ha notizia della richiesta da
parte della vicaria della Compagnia dell’Umiltà, la marchesa
Ripa di Meana, a nome della principessa Cristina Enrichetta di
Carignano priora della Congregazione, di poter spostare il picco-
lo dipinto raffigurante Stanislao Kostka
21
dal loro altare a quello
di San Paolo, in quanto, per decreto regio, esse avrebbero dovu-
to sostituirlo con altro rappresentante Sant’Ignazio, visto che
l’altare intitolato al Loyola veniva dedicato a Vincenzo de Paoli,
fondatore dei Padri della Missione a cui era stata affidata la chie-
sa in seguito alla soppressione dell’ordine dei gesuiti
22
.
Compagnia di San Paolo per l’altare della med.a Compagnia eretto nella
Chiesa di d.ti Padri di Gesù £. 421»; Conto Mensuali, cap. 7: «1718. Per lire
279
pagate al Padre Provana de Padri Gesuiti per compimento del prezzo del
contraltare dal med.o Padre fatto fare all’altare di San Paolo £. 279».
21
Il dipinto molto probabilmente è quello citato nell’inventario dei beni della
chiesa e della sagrestia datato 1721, come «7 uno del B. Stanislao [Kostka]
con cornice dorata alto un raso e due terzi» (AST, s.p.,
Conventi Soppressi
,
m.
574, «
Stato dell’inventaro della Chiesa e sagrestia del Colleggio di Torino
fatto nel principio del mese di Genaro 1719», f. 162). Lo stesso dipinto è rico-
noscibile nell’inventario redatto dopo la soppressione dell’ordine nel 1773
(
AST, s.p.,
Conventi Soppressi
,
m. 474: «Altri due d’altezza di un raso e
mezzo e larghezza rasi 1 e
1
/
4
ca con cornice dorata nei profili e colorita d’a-
zurro nel mezzo con fiorami dorato rappresentante S. Stanislao in abito seco-
laresco e l’altro il venerabile Gio. Bergamans [Berchmans]».
22
ASSP,
CSP
,
Ordinati e verbali
,
vol. 12, p. 153m: «1777, 12 dicembre.
Riferisce il Sig.r conte Scarampi di Camino Rettore siccome S. A.
Serenissima a nome della Compagnia dell’Humiltà posta nella chiesa dei S.
Martiri abbia richiesto a questa Congregazione di porre mediante precario il
quadro di S. Stanislao Coska [
sic
!]
sopra l’altare a piè dell’icona di San Paolo
a questa Cappella spettante». Nell’ordinato è inserita anche la lettera che la
vicaria della Compagnia dell’Umiltà, Maddalena Ripa di Meana, aveva indi-
rizzato ai sanpaolini per la traslazione della tela del Kostka: «La Compagnia
delle Signore dell’Umiltà per procurare maggior venerazione possibile a S.
Stanislao Coska [
sic
!]
fece già molti anni sono collocare nella sua cappella
della Concezione esistente nella Chiesa dei SS. Martiri un piccolo quadro di
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