Magistrato della Riforma, ed il conte Domenico Antonio Morel-
li (1701-1779), senatore di Piemonte
110
–,
pur annoverando que-
sta fra le sue fila diversi personaggi che vantavano un profilo
adeguato e che avrebbero, di conseguenza, potuto legittimamen-
te aspirare alla nomina
111
.
Si trattò, quindi, d’una scelta precisa, che sembrerebbe aver
avuto fra i suoi obiettivi quello di sottrarre la principale carica
del Monte di San Giovanni Battista ai confratelli/decurioni.
Certo ad essi restava la possibilità di conquistare la seconda cari-
ca, quella di direttore, ma anche in ciò dopo il 1767 non ebbero
grandi risultati
112
.
Gli anni dall’entrata in vigore della riforma, nel 1768, alla
morte di Carlo Emanuele III (termine
ad quem
della nostra inda-
gine) sono troppo pochi per consentirci un’analisi accurata, che
dovrà esser condotta su tutto il regno di Vittorio Amedeo III. Si
può notare, però, che dal 1771 i confratelli/decurioni sembrereb-
bero aver ricuperato spazio nella gestione economica: nel 1771,
infatti, espressero il mastro di ragione, tre ragionieri ed il diret-
tore del Monte di San Giovanni Battista, mentre nel 1772 ebbe-
ro ancora il mastro di ragione, un ragioniere ed il direttore del
Monte.
In conclusione, si può dire che anche nella Torino di Carlo
Emanuele III, così come in quella dei precedenti sovrani sabaudi,
la Compagnia di San Paolo esercitò un rilevante ruolo politico sia
110
G
ENTA
, 1983,
p. 265.
111
A questo proposito noto che quando, nel 1753, fu ventilato per la prima
volta un simile provvedimento, il Consiglio si dichiarò favorevole, ma chiese
che la scelta del sovrano cadesse sul conte Michelangelo Diego Mazzetti di
Saluggia (1703-1767), senatore di Piemonte dal 1737, che era membro della
Compagnia e che, in seguito, sarebbe stato conservatore del Monte per ben sei
volte (cfr.
supra
,
nota 107). Sulla vicenda, si veda R
OCCI
, 2002,
p. 142. Su
Mazzetti, cfr. D
IONISOTTI
, 1881,
II, p. 290; G
ENTA
, 1983,
p. 258.
112
Solo due volte, infatti, nei sei anni fra 1768 e 1773 il direttore del Monte fu
un confratello/decurione. Il conte Giovanni Alberto Perucca della Rocchetta
nel 1771 e l’avvocato Baldassarre Pansoja nel 1772.
182