nelle strutture del governo urbano sia nel raccordo fra queste e la
corte. Essa fu certo toccata dai processi dell’assolutismo sabaudo,
ma – forse più dello stesso Consiglio di città – riuscì a mantene-
re una propria linea che fu insieme causa ed effetto della sua capa-
cità di restare influente centro di potere. Se da un lato, infatti, la
Compagnia di San Paolo era un’associazione sottoposta a con-
trollo da parte dello Stato e delle istituzioni, dall’altra era un
mezzo attraverso il quale la società civile entrava in quelle stesse
istituzioni (si pensi al Municipio di Torino e ai suoi vari enti assi-
stenziali) e dialogava con lo Stato (attraverso la presenza di suoi
membri nella corte, nei ministeri e nelle magistrature). Un qua-
dro, questo, che può esser visto come un tipico esempio dell’ela-
sticità istituzionale caratteristica dell’Antico regime
113
.
113
Il terreno della politica assistenziale – dove il rapporto con lo Stato fu più
continuo e serrato – è probabilmente quello che potrebbe dare maggiori frut-
ti in tal senso, sempre, beninteso, che si mantenga quell’attenzione all’ele-
mento umano che, al di là di idee, proclami ed intenzioni, è sempre motore
primo della storia.
183