Non sappiano se questa disposizione venisse attesa; gli inter-
venti successivi di cui abbiamo testimonianza datano al 1662. A
quest’epoca apprendiamo, dall’ordinato dell’8 settembre 1662
15
,
che il padre Luigi Tana della Compagnia di Gesù, guida spiritua-
le della Congregazione paolina, suggerì di rendere maggiormen-
te acconcio l’altare, in vista del centenario di fondazione della
Compagnia, che cadeva l’anno successivo e in concomitanza
della ristrutturazione, intrapresa, a spese di madama reale,
Cristina di Francia, della cappella dedicata all’Immacolata
Concezione già appartenente alla famiglia Langosco Parpaglia,
che con l’acquisizione da parte di madama reale divenne sede
dalla Compagnia delle Umiliate
16
.
L’intervento alla cappella di
San Paolo, suggerito dal padre Tana, venne posto in essere nel
1663
con la lustratura dell’ornato marmoreo ed un significativo
intervento volto ad impreziosire l’ambiente con la doratura degli
stucchi, proprio ad imitazione della restauranda cappella della
Vergine
17
.
Gli interventi successivi ebbero luogo sotto il magistero spi-
rituale di padre Agostino Provana, che tra il 1680 e il 1726 operò
quale promotore nel riassetto decorativo dell’interno dell’edificio
dell’altare maggiore della chiesa, con la clausola che essa venisse dipinta da
«
qualche eccellente pittore in Italia», e ancora altri 30 ducati per «riparare, net-
tare e ingrandire la sepoltura nella cappella di S. Croce in Chieri».
15
ASSP,
CSP
,
Ordinati e Verbali
,
vol. 6, p. 103m [dove “m” indica la nume-
razione moderna del manoscritto].
16
Sulla vicenda relativa al passaggio di proprietà della cappella tra i Langosco
Parpaglia e madama reale, si veda S
IGNORELLI
, 2000**,
p. 266. Sulla decora-
zione della cappella prima dell’innalzamento della statua di Tommaso Carlone,
si riporta la suggestiva ipotesi di C. Mossetti, che pensava alla presenza del
dipinto con la
Concezione
attribuito al Moncalvo, segnalato quale esempio al
marchese Carlo Giuseppe Vittorio Carron di San Tommaso – detto il conte di
Buttigliera – ancora nel 1681 e alienato, in seguito alla soppressione dell’ordi-
ne gesuitico, nel 1775. Le vicende di questa tela, come vedremo in seguito, si
intrecciano con la storia della Compagnia di San Paolo (C
LARETTA
, 1893,
p.
33;
D
E
F
ANTI
,
G
AZZERI
, 1998,
p. 260; M
OSSETTI
, 2000,
p. 315).
17
ASSP,
CSP, Ordinati e verbali
,
vol. 6, p. 114m.
15