dell’ancona non costituiva una novità nel repertorio dell’artista
che, secondo quando è stato recentemente affermato, traeva spun-
to dai «modi rappresentativi che erano stati di Taddeo [Zuccari]
nella cappella di S. Marcello al Corso, a loro volta ispirati agli
arazzi del ciclo paolino disegnati da Raffaello»
11
.
Coeve alla
decorazione della cappella sembrano essere anche le quattro tele
con
Storie della vita di S. Paolo
e con la
Lapidazione di S.
Stefano
,
che paiono aver origine dall’opera di un collaboratore
minore dello Zuccari alla Galleria Ducale.
A questa prima fase seguirono i lavori di abbellimento, com-
piuti nel 1629, con l’ornamento marmoreo dell’altare, fatto a con-
correnza con la confinante cappella, di patronato della ricca fami-
glia dei banchieri Baronis, dedicata a San Francesco Saverio
12
.
L’opera di abbellimento, stando a quanto riportato dall’ordinato,
si concluse, parrebbe dopo qualche problema con l’impresario
Rusca, con il pagamento degli operai nel 1632
13
.
Ma ancora nel
1635
la Compagnia ricevette 80 ducati per legato testamentario
del gran scudiere e cavaliere di Malta Ludovico Balbiano, che fu
gentiluomo di camera e poi maggiordomo di Vittorio Amedeo I,
con la clausola che la somma venisse impiegata nella «Fabbrica
della Cappella di San Paolo nel Gesù di Torino»
14
.
11
A
CIDINI
L
UCHINAT
, 1998-1999,
II, pp. 259-260.
12
DI
M
ACCO
, 1995,
p. 354, nota 11; S
IGNORELLI
, 2000**,
pp. 267-268; C
ALAPÀ
,
2004,
pp. 123-173.
13
ASSP,
CSP
,
Repertorio degli ordinati
,
vol. 27,
s.v.
«
Gesuiti»: «1632. Si
manda a pagare ducatoni 100 per il compimento della suddetta cappella e
pagarsi agli operai salva ragione contro l’impresario Rusca e sua sigurtà». Il
Rusca citato dall’ordinato potrebbe forse avere attinenza con Domenico
Rusca, che operò come scultore in marmo nel santuario di Vico all’inizio del
XVII secolo ([B
AUDI DI
V
ESME
], 1963-1968,
III, p. 948). La data 1632 si trova
inoltre incisa alla base del fregio posto al centro dell’architrave.
14
ASSP,
UP
,
Libro storico dei lasciti
,
vol. 171, 1636, 9 novembre, testamento
del Commendatore Balbiano; ASSP,
CSP
,
Lasciti
,
scat. 70, fasc. 10/1,
Ludovico Balbiano, testamento rogato a Milano il 9 novembre 1635, nel quale
oltre agli 80 ducati destinati alla Cappella di San Paolo, il Balbiano assegnò
200
ducati al Collegio gesuitico di Chambéry per la realizzazione dell’ancona
14