alle soglie del conseguimento del rango reale, furono rispettiva-
mente abate di Vezzolano e di San Benigno. Altri furono abati di
San Mauro, di San Giusto di Susa, di San Genuario (e gli esem-
pi potrebbero continuare), ma nessuno divenne più vescovo. La
causa di ciò è certamente da ricercarsi nel duro conflitto giurisdi-
zionalistico che contrappose Vittorio Amedeo II ed il Papato dal
1694
al 1727 e che ebbe fra le sue conseguenze il blocco delle
nomine ai vescovadi.
Sebbene per sommi capi, ritengo necessario ricordare lo
svolgimento di questa controversia poiché costituisce il contesto
delle vicende presentate in queste pagine, senza tener conto del
quale esse risultano poco comprensibili.
Vittorio Amedeo II, forte dell’
Indulto
concesso nel 1452 da
papa Niccolò V al duca Ludovico I, intendeva scegliere personal-
mente vescovi ed abati; i papi Innocenzo XII, Clemente XI ed In-
nocenzo XIII, da parte loro, non avevano più voluto riconoscere
questo diritto. Lo scontro era ulteriormente aumentato d’intensità
dopo il 1713, con l’ascesa di Vittorio Amedeo II al titolo regio e la
conquista di numerosi territori (il Monferrato, la Val Sesia, l’Ales-
sandrino e, acquisizione principale, la Sicilia) cui il sovrano inten-
deva estendere la validità dell’
Indulto
.
Come accennato, una delle
prime conseguenze della vicenda fu il blocco delle nomine dei
vescovi delle diocesi sabaude, le quali, nel giro di vent’anni, si tro-
varono per lo più amministrate da vicari. Grazie all’abilità diploma-
tica del marchese d’Ormea, nel 1727 si giunse finalmente alla sti-
pula d’un concordato con papa Benedetto XIII
82
.
Lo scontro
sembrava finalmente chiuso ed il sovrano procedette, allora, alla
nomina dei vescovi per le sede episcopali vacanti
83
.
Nel 1730, però,
82
Sulle difficili relazioni fra lo Stato sabaudo e Roma negli anni di Vittorio
Amedeo II esiste un’ampia bibliografia, anche se alcuni aspetti (non seconda-
ri) restano ancora da esplorare. Rimando qui, in stretto ordine cronologico, a
B
OGGIO
, 1854,
D
ELLA
P
ORTA
, 1914,
J
EMOLO
, 1914,
V
ENTURI
, 1954,
S
ILVESTRINI
, 1997,
in cui il lettore troverà conto della restante bibliografia.
83
S
ILVESTRINI
, 1997,
pp. 298-300.
170