cinque). «Avanti tutti vi è il primo elemosiniere di S. A. R., il
quale viene da essa eletto secondo le piace», recita il cerimonia-
le del 1679. «Appresso poi vi sono quattro o cinque altri elemo-
sinieri, e talora anche più o meno, secondo il piacere del princi-
pe. Questi non servono se non quando il primo elemosiniere è
absente e nel servire observano tra essi la regola della loro anzia-
nità nella carica e non servono a quartieri, salvo che non venghi
altrimenti stabilito»
77
.
Non stupisce, allora, che gli elemosinieri fossero selezionati
fra gli esponenti della grande nobiltà più inserita a corte, come
l’abate Giuseppe Tomaso Doria del Maro (1647-1709), il cui fra-
tello maggiore Giovan Girolamo (1623-1691) era gran maestro
della casa del duca, o come l’abate Giovan Francesco Carron di
San Tomaso (1646-1710), il cui fratello Carlo Giuseppe (1641-
1689)
era il principale ministro sabaudo dell’epoca.
Durante l’età amedeana (1684-1730), la figura dell’elemosi-
niere di corte conobbe diversi cambiamenti. Nel 1717, parallela-
mente alla riforma delle Segreterie di Stato, Vittorio Amedeo II,
riorganizzò la struttura della corte
78
:
si trattava, in buona sostan-
za, di rendere le strutture dello Stato – ministeriali o curtensi che
fossero – più consone al nuovo rango reale ottenuto quattro anni
prima con la pace di Utrecht. Al primo elemosiniere spettava «la
direttione spirituale della casa» e gli sarebbero stati sottoposti
77
Memorie concernenti la carica di primo elemosiniere di S. A. R. e le cariche
ad essa subordinate, raccolte d’ordine di Madama Reale
[1679],
in
Cerimoniale ossia regolamento per le grandi cariche della Real Corte di
Savoia, annessovi a ciascheduna gli oblighi de’ suoi subordinati. Memorie per
il regolamento delle funzioni spettanti alle tre cariche di corona, alle cariche di
gran maestro della guardaroba e degl’elemosinieri di S. A. R. ed alle cariche
ad esse subordinate e da esse dipendenti; divise in tre libri, cioè casa, camera
e scuderia, raccolte per comando di Madama Reale e secondo l’ordine col
quale restano notate nel bilancio, descritte dal segretario di Stato e de’ cerimo-
niali di S. A. R. Bernardino Bianco, l’anno 1679
,
in AST, s.p.,
Materie politiche
in rapporto all’interno
,
Cerimoniale
, «
Cariche di corte», m. 1, f. 9 bis.
78
Sulla corte di Vittorio Amedeo II, cfr. S
YMCOX
, 2002**,
pp. 820-841.
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