Nel 1728 Ignazio De Villa fu chiamato tra i governatori del
Monte di pietà (carica che rivestì anche nell’anno successivo) e
nel 1729 nel Consiglio d’amministrazione della Casa del soccor-
so, prendendo così il posto che era stato dell’abate Michele Vit-
torio e mantenendolo sino al 1735.
Nel frattempo il nostro aveva proseguito la sua carriera. Il 29
novembre 1731, infatti, Carlo Emanuele III lo aveva nominato
regio elemosiniere. La Compagnia riconobbe subito il nuovo
rango dell’abate De Villa, nominandolo rettore per il successivo
1732.
Da allora per un decennio l’abate De Villa, vicario del
vescovo e regio elemosiniere, non solo sedette stabilmente nel
Consiglio della Compagnia di San Paolo, ma riprese anche ad
esercitarvi diverse altre cariche (tab. 8).
Tab. 8 -
Cariche ricoperte dall’abate Michele Vittorio De Villa nella Compa-
gnia di San Paolo fra 1732 e 1741
rettore della Compagnia
1732
consigliere della Compagnia
1732-1741
amministratore dell’Ufficio pio
1734
invigilatore del Monte di pietà
1735-1741
protettore della Casa del soccorso
1733-1741
direttore del legato Bigliore (poi Opera del rifugio)
1734-1741
protettore della Casa del deposito
1734-1741
direttore delle Messe
1733
invigilatore per l’osservanza delle regole
1734-1738
protettore degli esercizi spirituali
1734-1741
Più discretamente proseguiva anche la carriera del cugino
Ignazio, che dal 1738 al 1745 fu tra gli amministratori della Casa
del soccorso.
In realtà, sia la carriera di Michele Vittorio sia quella di Igna-
zio erano parte d’una più ampia strategia messa in atto dalla fami-
glia De Villa. Ercole Tommaso e Francesco Maria, i due fratelli di
Michele Vittorio, avevano abbracciato la carriera militare,
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