limito qui, come annunciato, ad esaminare la presenza tra i con-
siglieri del San Paolo dei confratelli/decurioni.
Per poter far ciò è necessario, tuttavia, avere presenti le
variazioni della struttura del Consiglio della Compagnia di San
Paolo negli anni presi in considerazione. A questo proposito si
devono distinguere tre fasi:
1. 1730-1732:
il Consiglio della Compagnia è composto di 30
consiglieri (il cui numero, però, può oscillare di qualche
unità).
2. 1733-1736:
il Consiglio della Compagnia appare composto
in parti diseguali – da consiglieri ordinari e straordinari;
complessivamente il numero dei suoi membri sale progressi-
vamente sino a 48
54
.
3. 1737-1773:
ai consiglieri della Compagnia, il cui numero si
stabilizza intorno ai 20, si affiancano i protettori generali, il
cui numero varia di anno in anno.
Un primo elemento da cui partire è che dei 128 consiglieri
e/o protettori generali nominati fra il 1730 e il 1773 i confratel-
li/decurioni furono 40, pari una percentuale del 31%.
Questo dato, tuttavia, per poter esser validamente utilizzato
ai fini della nostra analisi va ulteriormente raffinato, scomponen-
dolo anno per anno e tenendo conto delle variazioni subite dal-
l’assetto del Consiglio della Compagnia.
Nella prima delle tre fasi che ho evidenziato (1730-1732) la
presenza di confratelli/decurioni all’interno del Consiglio della
Compagnia oscilla fra un settimo ed un sesto (cfr. tab. 5/a). Un
dato in contrasto con la massiccia presenza di confratelli/decu-
rioni nel Consiglio di città (nel 1730, vale la pena ribadirlo, ben
25
decurioni su 60 erano confratelli, e controllavano quasi tutte
le principali cariche municipali).
54
Questa la divisione del Consiglio: 1733, ordinari 26 e straordinari 8; 1734,
ordinari 26 e straordinari 9; 1735-1736, ordinari 38 e straordinari 10.
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