proporzioni sconosciute da tempo. Nel 1753, infatti, proveniva-
no dalle fila della Compagnia entrambi i sindaci, il mastro di
ragione, due ragionieri, due chiavari, il conservatore ed il diret-
tore del Monte di San Giovanni Battista e due dei quattro rettori
dell’Ospedale di carità di nomina municipale. Si trattava di 11
dei 18 ufficiali eletti ogni anno in Municipio
51
.
Ma il dato era
destinato ad aumentare l’anno seguente. Nel 1754, poi, erano
decurioni/confratelli entrambi i sindaci, il mastro di ragione, tre
ragionieri, due chiavari, il conservatore ed il direttore del Monte
di San Giovanni Battista e tutti e quattro i rettori «municipali»
dell’Ospedale di carità: 14 su 18 ufficiali. In controtendenza
appare, invece, il 1755, in cui i decurioni/confratelli riuscirono
ad eleggere fra le proprie fila solo uno dei quattro ragionieri:
questa
débâcle
,
tuttavia, appare compensata (e forse resa neces-
saria) dalla nomina a vicario, nel luglio di quell’anno, del conte
Provana di Collegno. Già nel 1756, infatti, i confratelli/decurio-
ni ottennero il sindaco di prima classe, il mastro di ragione, due
ragionieri, il conservatore, il direttore del Monte di San Giovan-
ni Battista ed uno dei quattro rettori dell’Ospedale di carità di
nomina municipale.
Nel corso degli anni Cinquanta, poi, dei tre vicari nominati
dal sovrano due appartenevano alla Compagnia: il conte Giusep-
pe Giovanni Provana di Collegno (vicario dal luglio 1755 al
maggio 1758) ed il conte Michelangelo Robbio di Varigliè (vica-
rio dal maggio 1758 alla morte, l’anno seguente). In effetti, se si
esaminano i 10 vicari di politica e polizia in carica nel trentennio
1730-1759,
si può notare che ben 6 erano anche membri della
Compagnia di San Paolo: un dato ancor più rilevante se si consi-
dera che essi occuparono la carica per ventuno dei trent’anni
presi in considerazione
52
.
51
I diciotto ufficiali erano: i due sindaci, il mastro di ragione, i quattro ragio-
neri, il conservatore e il direttore del Monte di San Giovanni Battista, i due
chiavari, il rettore della Compagnia del Corpus Domini ed i quattro rettori
dell’Ospedale di carità.
52
B
ALANI
, 1987.
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