La figura di Giustiniano Alfieri costituisce un caso particolar-
mente interessante di intreccio tra Consiglio e Compagnia. Era
nato nel 1710, esponente d’una delle più antiche famiglie dell’ari-
stocrazia astigiana, che da tempo aveva fatto della capitale sabau-
da il proprio centro d’azione. Laureatosi in legge nell’aprile del
1733
33
,
lo stesso anno era entrato nella Compagnia di San Paolo e
nel 1737 fra i decurioni di prima classe del Consiglio di Torino
34
.
Che il giovane Giustiniano non intendesse questi incarichi come
puramente onorifici apparve subito evidente. Nel 1735, venticin-
quenne, fu eletto nel Consiglio della Compagnia, dove restò inin-
terrottamente sino al 1747. Nel 1739, due anni dopo l’ingresso in
Municipio, fu cooptato sindaco di prima classe. Negli anni succes-
sivi, in effetti, mentre era decurione della città e consigliere della
Compagnia, ricoprì altre cariche sia nell’una sia nell’altra: dal
1738
al 1743 fu tra i governatori del Monte di pietà e dal 1739 al
1748
tra gli amministratori della Casa del soccorso; nel 1742, inol-
tre, fu chiavario del Comune. L’abilità di Giustiniano Alfieri a
muoversi fra Comune e Compagnia risulta bene dalla sua presen-
za nel consiglio dei rettori dell’Ospedale di carità di Torino: nel
biennio 1737-1738 egli vi sedette su nomina della Compagnia di
San Paolo, mentre nel successivo biennio 1739-1740 come
rappresentante del Comune. Non va considerato, poi, di scarso
rilievo il fatto che per quasi un ventennio, dal 1735 al 1754, egli
abbia ricoperto nella Compagnia la carica di protettore degli eser-
cizi spirituali: essa era, infatti, centrale negli organigrammi interni
del San Paolo e costituiva un luogo di incrocio fra il San Paolo e
la Compagnia di Gesù, il cui potere nella città era stato scosso, ma
certo non cancellato dalla riforma amedeana dell’istruzione
35
.
Appena trentenne, il conte Alfieri era, quindi, uno dei prota-
gonisti della vita politica della capitale. Lo stesso Carlo Emanue-
le III aveva mostrato di stimarlo, affidandogli nel 1739 la carica
33
Devo questo dato, come tutti quelli relativi alle lauree, alla cortesia di
Donatella Balani, che qui mi è caro ringraziare.
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R
OCCI
, 1988,
II, p. 6.
35
R
OGGERO
, 1981;
L
UPANO
, 1998.
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