ufficio della Ragioneria era costituito da loro: mastro di ragione
era Pietro Eugenio Reminiac d’Angennes
21
coadiuvato dai confra-
telli Francesco Giacinto Orsini di Rivalta
22
,
Domenico Francesco
Tarino Imperiale
23
(
decurioni di prima classe), Carlo Amedeo
Carisio
24
e Giovan Battista Discalzo
25
(
decurioni di seconda). A
completare il controllo della Compagnia sugli uffici economici
del municipio, va rilevato che erano decurioni/confratelli sia il
conservatore sia il direttore del Monte di San Giovanni Battista,
rispettivamente Orazio Sclarandi Spada delle Maddalene
26
e Gio-
vanni Carlo Antonio Croce di Pralormo
27
.
A rendere ancora più stretto l’intreccio fra Municipio e Com-
pagnia, il già citato Domenico Francesco Tarino Imperiale era
21
Nato nel 1684, aveva seguito inizialmente la carriera militare (ufficiale nel
reggimento Saluzzo). Era divenuto confratello del San Paolo nel 1709 e sei
anni più tardi, nel 1715, era stato cooptato fra i decurioni di prima classe. Nel
1735
Carlo Emanuele III lo creò vicario di città, carica che rivestì sino al
1737.
Nel 1742 fu nominato colonnello delle milizie di città (R
ICUPERATI
,
2002,
pp. 24-25) e nel 1746 archivista della città. Morì nel 1749.
22
Nato nel 1669, fu confratello nel 1696 e decurione di prima classe nel 1712.
Morì nel 1750.
23
Confratello dal 1696 e decurione di prima classe dal 1704, fu nominato
archivista della città nel 1730, ricoprendo questa carica sino alla morte, avve-
nuta nel 1742.
24
Decurione di seconda classe dal 1719 e confratello del San Paolo dal 1725.
Morì nel 1737.
25
Confratello dal 1688 e decurione di seconda classe dal 1710. Morì nel 1740.
26
Orazio Vittorio Sclarandi Spada delle Maddalene (1687-1752) divenne con-
fratello del San Paolo nel 1716 e decurione di prima classe nel 1728. La sua
carriera principale, tuttavia, si svolse nei Senati del Regno: senatore di Savoia
nel 1726, senatore di Piemonte nel 1726, avvocato generale dal 1730, presi-
dente del Senato di Nizza dal 1737, primo presidente del Senato di Savoia dal
1739
al 1749. Nel maggio 1749 fu richiamato a Torino come guardasigilli. Fu
protettore generale del San Paolo dal 1737 al 1739 e poi di nuovo dal 1750 al
1752.
In Municipio fu conservatore del Monte di San Giovanni Battista negli
anni 1730, 1731, 1733, di nuovo nel 1737 ed ancora nel 1752, anno in cui si
uccise, in preda ad una forte depressione. Cfr. D
IONISOTTI
, 1881,
II, p. 206;
G
ENTA
, 1983,
p. 126.
27
Confratello nel 1710. Morì nel 1741.
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