Venendo ora al Consiglio di città in carica nel 1730 – anno in
cui Carlo Emanuele III divenne sovrano, in seguito all’abdicazione
di Vittorio Amedeo II
16
–
,
va osservato innanzitutto che in esso la
presenza di confratelli della Compagnia di San Paolo era rilevante.
Su 60 decurioni, infatti, ben 25 – quasi la metà
–
appartenevano alla
Compagnia (12 nella prima classe, 13 nella seconda classe)
17
.
Come ha notato Symcox, si trattava d’un Consiglio ben diverso da
quello che nel 1687 aveva subito la riforma del sovrano: in esso,
infatti, la presenza di esponenti dell’antica nobiltà feudale era tripli-
cata e, nel contempo, s’era molto ridotto il numero dei mercanti
dichiaratamente tali
18
.
Il fatto, va aggiunto, che la percentuale di
confratelli/decurioni (d’ora in poi userò quest’espressione per defi-
nire i decurioni che erano anche confratelli della Compagnia) fosse
così alta, testimonia come anche la composizione sociale della Com-
pagnia non fosse restata immutata nel cinquantennio amedeano.
I 25 confratelli/decurioni, poi, ricoprivano quasi tutte le prin-
cipali cariche municipali, a partire da quelle dei sindaci di entram-
be le classi: Giuseppe Ignazio Provana di Collegno
19
per la prima
e l’avvocato Egidio Francesco Durando
20
per la seconda. L’intero
16
S
YMCOX
, 1985,
pp. 307-317; R
ICUPERATI
, 2001,
pp. 3-13.
17
Gli elenchi delle principali cariche del comune di Torino nel Settecento (sinda-
ci, chiavari, mastri di ragione, tesorieri, archivisti e segretari) sono in B
ENEDETTO
-
B
ONARDI
-
R
OCCIA
, 1987.
Per le cariche mancanti e, soprattutto, per gli elenchi
dei decurioni ho potuto utilizzare due belle tesi di laurea, conservate presso la
biblioteca del Dipartimento di Storia dell’Università di Torino: R
OCCI
, 1988,
e
M
ONTICONE
, 1991,
alle cui autrici esprimo qui la mia gratitudine.
18
Un analisi sociale del Consiglio di Torino del 1730 è in S
YMCOX
, 2002*,
pp.
240-242.
19
Confratello del San Paolo dal 1716, nel 1728 il conte Provana (1695-1735)
era stato chiamato da Vittorio Amedeo II a ricoprire la delicata carica di
Magistrato della Riforma (da cui dipendeva il controllo dell’intero sistema
scolastico del paese, a partire dall’Università di Torino) e nel 1729 era stato
cooptato nel Consiglio di Torino quale decurione di prima classe.
20
Confratello dal 1721 e decurione di seconda classe dal 1728, l’avvocato
Durando (†1766) ricoprì diverse cariche municipali, venendo, fra l’altro, scel-
to come chiavario per quattro volte (1733, 1754, 1757, 1761). Cfr.
M
ONTICONE
, 1991,
II, p. 109.
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