essa raggiunse «il culmine del proprio sviluppo organizzativo e
della propria attività creditizia»
5
.
Non a caso Geoffrey Symcox,
trattando delle attività assistenziali che questa svolse nell’età ame-
deana, ha definito la Compagnia «influente e onnipresente»
6
.
Tale stato dell’arte trae origine da una più generale linea sto-
riografica. La storia della Torino settecentesca, infatti, è stata tra-
dizionalmente ricostruita utilizzando il binomio corte-municipio
e sottolineando come il riformismo sabaudo avesse progressiva-
mente sottratto ogni potere al secondo. Quest’ottica interpretati-
va se da un lato insiste sugli elementi modernizzatori e raziona-
lizzatori della politica sabauda, dall’altro finisce inevitabilmente
con relegare gli altri soggetti presenti sulla scena cittadina a
comprimari, privi di concrete possibilità d’incidere sulle scelte
politiche di uno Stato, ormai sempre più «moderno», impersona-
le e burocratizzato.
In questo studio mi propongo d’analizzare alcuni aspetti della
storia della Compagnia di San Paolo alla metà del Settecento, più
precisamente nell’arco del lungo regno di Carlo Emanuele III, dal
1730
al 1773
7
.
Cercherò, in particolare, di comprendere il suo
ruolo sullo scenario politico economico torinese, ricostruendone i
legami col municipio e la corte.
Per la ricerca ho potuto avvalermi d’un documento assai rile-
vante conservato nell’archivio della Compagnia. Mi riferisco al
Registro continente
[...]
li confratelli della Venerabile Compagnia
di San Paolo di Torino
[…
e]
de’ signori officiali della medesima
8
.
5
C
ANTALUPPI
-
M
ERIGHI
, 1991,
p. 305.
6
S
YMCOX
, 2002**,
p. 777. Su queste attività si vedano C
AVALLO
, 1995;
M
OODY
, 2001.
Sulla Compagnia di San Paolo nel XVIII secolo, utili elemen-
ti sono in G
IORDANO
, 1997.
7
Su questo regno, cfr. C
ARUTTI
, 1859;
R
ICUPERATI
, 2001.
Manca, purtroppo,
una moderna biografia del sovrano così come del conte Giovan Lorenzo
Bogino, che ne fu il più importante ministro dopo il 1748. Sul marchese
d’Ormea, che ebbe questo ruolo nella parte precedente del regno, si vedano,
invece, G
AJA
, 1988,
ed ora
Nobiltà e stato in Piemonte
, 2003.
8
ASSP,
CSP
,
Elenchi degli ufficiali e dei confratelli
,
m. 5, f. 1.
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