Per quanto concerne il favore goduto dalla Casa del soc-
corso delle vergini, progettata a partire dal 1589, offre una
prima testimonianza il lascito del frate cappuccino Simone,
«
al secolo Marc’Aurelio Pizzone», il quale, tra vari legati,
donò 50 scudi «al Soccorso in Torino, venendosi a eriger, più
scuti settanta alle Orfanelle di Torino per maritarle»
46
.
Un
capitale di 150 scudi era poi riservato alla Compagnia di San
Paolo affinché, ricavandone un interesse del 5%, potesse
dotare con 20-25 scudi alcune «figliole povere, virgini et da
bene». È da notare che, come vedremo anche in altri casi, il
rettore e i consiglieri non avrebbero avuto la facoltà di sce-
gliere le candidate: il testatore designava quali beneficiarie
della disposizione «Antonia, Francesca et altre figliole
del signor sargente Bonifacio della Rossa, habitante in
Torino», forse parente di Pietro, tra i sette soci fondatori della
Compagnia
47
.
A raccogliere le ultime volontà del Pizzone di fronte a
vari religiosi e al giureconsulto astigiano Marc’Antonio
Maggiore, lettore di diritto canonico dell’Università di Torino,
fu il notaio Annibale Dentis nelle vesti di procuratore della
Compagnia. «Prete, cittadino di Torino» e parente (fratello?)
del più celebre Rolando
48
,
va osservato che anch’egli scelse la
Casa del soccorso per la sua beneficenza. Nel 1595, infatti,
85
46
Ibid.
,
scat. 123, fasc. 208/1. Alla Casa del soccorso e all’Ufficio pio
Tesauro dedica un intero capitolo della sua
Historia
(
T
ESAURO
, 1657,
pp. 130 sgg.; I
D
., 2003,
pp. 217 sgg.).
47
T
ESAURO
, 1657,
p. 29. Bonifacio Della Rossa era di Caramagna.
48
Su Rolando Dentis, sindaco di Torino nel 1593, indi consigliere, segre-
tario di Stato e primo segretario delle Insinuazioni all’atto di costitu-
zione dell’Ufficio dell’Insinuazione promosso da Carlo Emanuele I di
Savoia (AST, s.r.,
Camerale
,
PP
,
reg. 30, c. 87, 1610, maggio 13), nonché
membro della Compagnia di San Paolo, cfr. M
ANNO
, 1895-1906,
VII, p.
74;
R
OSSO
, 1992*,
pp. 377-378; C
ANTALUPPI
, 1999,
pp. 87, 92; M
ERLIN
,
1998*,
pp. 180-182.