quale fanno seguito legati (dagli 8 fiorini ai 25 scudi) alle altre
confraternite di cui Anna era sempre consorella: la Compagnia
della Concezione in San Francesco e quella dei disciplinanti del
Gesù. I cappuccini, la Compagnia della Dottrina cristiana nella
chiesa di San Dalmazzo, le Madri convertite, le Orfanelle,
l’Ospedale maggiore, la «Compagnia dell’albergo delle virtù
che si fabrica al borgo di Po» non erano dimenticati in un testa-
mento affollato di beneficiari (molti anche i legati a favore di
parenti più o meno poveri, servitori, amiche
40
e figlie di ami-
che) che rende nuovamente conto della relativa ricchezza della
donna nonché della sua pragmatica spiritualità.
Oltre al sorgere delle confraternite torinesi, altri testa-
menti consentono di cogliere due ulteriori elementi di rilievo:
la preferenza dei gesuiti tra gli ordini destinatari di elemosine
e della chiesa dei Santi Martiri
41
per la sepoltura e, in seconda
battuta, il crescente consenso ricevuto dagli enti-satellite della
Compagnia, in particolare dalla Casa del soccorso delle vergi-
ni. Sul primo aspetto, che è già stato oggetto di un puntuale
saggio di Rosa Anna Grassi
42
,
mi limito a ricordare il testa-
mento di Giovanni Alberto Mura, «sacerdote della
Compagnia di Giesù, figliolo del fu signor Francesco […],
medico della presente città di Torino»
43
.
Erede dei cospicui
83
guardia ducale Ascanio Bobba, e Marc’Antonio Faraudo, di Villafranca
di Nizza, «professor di lettere».
40
Tra queste anche «madona Catherina, moglie del magnifico messer
Millano Ostino», confratello della Compagnia di San Paolo, cui Anna
lasciò «uno anello d’oro con pietra di diamante […] per molti oblighi
ch’ha alla detta madonna».
41
Sulla chiesa, si veda senz’altro
I Santi Martiri
, 2000.
42
G
RASSI
, 1998,
pp. 133-144. Cfr. anche, in relazione ai finanziamenti
accordati dalla Compagnia alle missioni nelle valli valdesi, P
OVERO
,
1997.
43
ASSP,
Compagnia di San Paolo, Lasciti
,
scat. 113, fasc. 178/1, 1619,
ottobre 5 (notaio Giovan Giacomo Turinetti).