caso particolare, l’acquisto della carica avrebbe consentito a
Cesare Zaffarone, anch’egli confratello, di conquistare un
nuovo
status
.
Più in generale, l’adozione di strategie analoghe
da parte di altri membri della Compagnia ne avrebbe modifi-
cato lentamente l’intera composizione sociale senza interrom-
pere, però, almeno fino ai primi decenni del Seicento, la sua
fitta interconnessione con la municipalità.
3.
T
RA DEVOZIONE DI STAMPO CONTRORIFORMISTICO
E FONDAZIONE DI NUOVE OPERE PIE
:
IL SUCCESSO DELLA
C
ASA DEL SOCCORSO DELLE VERGINI
Il testamento di Anna Mussotto Fiorano, ricordato poco
sopra, offre qualche spunto di riflessione anche sull’importanza
dei precetti devozionali inculcati dalle nuove norme tridentine e
sulla proliferazione di confraternite e congregazioni di laici volte
sia a soddisfare i bisogni spirituali degli adepti sia a garantire
loro una qualche forma di visibilità sociale
38
.
In presenza di testi-
moni non del tutto casuali – due preti della parrocchia dei Santi
Antonio e Dalmazzo in cui la donna risiedeva, un eporediese,
un artigiano
39
–
Anna dispose che il suo cadavere, «stato che
sarà morto in casa hore vintiquattro», fosse trasportato e
sepolto di giorno alla chiesa di San Domenico. Ai domenica-
ni e alla Compagnia del Santo Crocifisso, eretta nella chiesa e
della quale era consorella, lasciò un legato di 50 fiorini, al
82
38
Sul tema, cfr. B
LACK
, 1992.
Per gli spazi piemontesi, cfr. T
ORRE
, 1995,
e, per un caso specifico, I
D
., 1999,
pp. 9-17. Su Torino, cfr. le sintetiche
notizie fornite da S
TUMPO
, 1998,
pp. 210 sgg. e la relativa bibliografia.
39
ASSP,
Compagnia di San Paolo, Lasciti
,
scat. 113, fasc. 180/1, testa-
mento del 3 ottobre 1583 (notaio Gaspare Belli). Il cittadino di Ivrea
era Paolo Meda, l’artigiano il «menusiero» Bertone Grampino; erano
presenti anche uomini di una certa importanza quali l’arciere della