Circa il Monte di pietà, va osservato che la nascita di
quello torinese (sia il primo del 1519, sia, a maggior ragione,
il sanpaolino) fu piuttosto tarda rispetto a quella della mag-
gior parte dei Monti italiani, comparsi a partire dalla metà del
XV secolo soprattutto negli Stati centro-settentrionali della
penisola
32
.
Tuttavia, pare che anche nella capitale sabauda del
secondo Cinquecento – che pure, come ha evidenziato
Cerutti
33
,
continuava ad avere pochi tratti comuni con altre
città italiane –, si sia verificata quella commistione tra gestio-
ne del credito e amministrazione politica che Giacomo
Todeschini ha messo in luce per altri spazi nel tardo
Medioevo
34
.
Il discorso dello studioso, saldamente corrobora-
to dalla frequentazione della letteratura giuridica dell’epoca
(
specie quella relativa al dibattito sull’usura) si concentra sul
rapporto biunivoco tra prestito del denaro e
fides
,
garantita
quest’ultima da un complesso intreccio di relazioni politiche,
parentali e clientelari in grado di rendere credibile il doppio
79
c. 1, 1595, agosto 13, donazione del Chiaretta e del Magnano effettuata in
presenza del dottor di leggi Prospero Filippa e del mercante Francesco
Agnello, testimoni, e dei confratelli Michele Bertolotto, Giovanni
Domenico Lucerna, dottor di leggi, Antonio Antiochia, Firmino
Galleani, Pietro Saltino, Giovanni Michele Belli, Filiberto Baronis e
Stefano Mora (notaio Gaspare Belli).
32
M
UZZARELLI
, 2000,
e soprattutto E
AD
., 2001.
Il problema è affronta-
to anche nel già citato lavoro di M
ENEGHIN
, 1986,
il quale però ne offre
una trattazione parziale e una visione ideologicamente condizionata
dall’esigenza di difendere i Monti dalle accuse di usura portate dalla let-
teratura giuridica di età medievale e moderna e dagli attacchi a suo dire
rivolti dalla storiografia laica contemporanea.
33
C
ERUTTI
, 1992,
pp. 90-91.
34
Mi riferisco al suo
I mercanti e il tempio …
(
T
ODESCHINI
, 2002)
e
anche alla sua comunicazione su
Credito, credibilità, fiducia …
(
T
ODESCHINI
,
in corso di stampa) in occasione del recente Congresso
internazionale “Politiche del credito. Investimento, consumo, solidarie-
tà”, Asti, 20-22 marzo 2003.