osservazione, però, si può intravedere la messa in atto di una
vera e propria strategia da parte dei primi confratelli (alcuni dei
quali già legati al consiglio comunale) per fare proseliti tra i col-
leghi e incentivare la progressiva sovrapposizione di due istitu-
zioni potenzialmente complementari e di grande utilità anche
per la corte da poco costituita.
Studiati in quest’ottica, i lasciti dell’Archivio Storico San
Paolo appaiono raramente sganciati l’uno dall’altro, rivelando-
si anzi tessere più o meno ampie di un mosaico sapientemente
disegnato dai rettori e dai consiglieri implicati anche nella
gestione di altri poteri. Si prenda ad esempio il primo, crono-
logicamente parlando, dei lasciti conservati, contenuto nel
testamento di certa Anna Mussotto Varaldo Fiorano. In appa-
renza si tratta di un caso affatto connesso con ambiti e interes-
si di rilievo: il 3 ottobre 1583, poco prima di morire, la donna,
cinquantenne, lasciò in eredità al Monte di pietà alcuni suoi
beni mobili e svariati crediti non riscossi
15
.
Vedova di Martino
Varaldo e sposa in seconde nozze di Pietro Fiorano, «nel suo
vivente rogitante nell’eccellentissimo Senato», Anna aveva
affrontato una lunga causa mossale da Claudio Cappone, citta-
dino di Torino, in merito alla proprietà di una casa sita in città
e rivendicata ora dalla Compagnia
16
.
Ampliando il raggio di
osservazione, emerge un microcosmo analogo a quelli descritti
dalla Cerutti: innanzitutto si scopre che il Cappone, residente
74
14
T
ESAURO
, 1657,
p. 79; I
D
., 2003,
p. 165.
15
ASSP,
Compagnia di San Paolo, Lasciti
,
scat. 96, fasc. 109/3, 1583,
novembre 15, «Inventaro legale dell’eredità lasciata dalla fu Anna
Fiorana, vedova Varaldo, al Monte di Pietà con suo testamento 3 ottobre
1583»,
redatto da Giovanni Antonio Arduino, di Poirino, causidico colle-
giato a Torino, Pietro Leonis, di Cavaglià, attuaro del Senato e dagli esti-
matori Michele Pejrolino, mastro Michele Robino e Francesco Aliberti.
16
Ibid.
,
scat. 96, fasc. 109/1, «1551-1581, Atti di lite nella causa della
Compagnia di San Paolo contro Claudio Cappone, creditore di Anna
Varaldo Fiorana».