altre finalità e altre fonti, da Simona Cerutti per quanto
riguarda il ceto mercantile
4
e, per quello dei funzionari e delle
magistrature economico-fiscali di corte, da Enrico Stumpo
5
,
con due lavori che restano fondamentali per chiunque voglia
approfondire lo studio di questi temi nel Piemonte di età
moderna. Gli stessi autori, peraltro, e anche Pierpaolo Merlin
hanno già fatto cenno all’osmosi tra ceto legale e mercantile
realizzatasi in seno alla Compagnia, individuandola come pro-
ficuo terreno d’indagine
6
.
I lasciti dell’Archivio Storico della Compagnia di San
Paolo si prestano a diversi livelli di lettura, restituendo,
appunto, personaggi quasi fissati sulla scena teatrale nell’atto
di testare o di impugnare il testamento di un avo e, di contor-
no, il ruolo giocato dai confratelli – mercanti, banchieri, fun-
zionari ducali – nel consolidamento delle proprietà di un isti-
tuto di credito destinato a vita lunghissima.
2.
I
L LASCITO COME STRUMENTO DI CREDITO E COME FORMA DI
AUTORAPPRESENTAZIONE
Dei trentasette lasciti schedati, quindici sono relativi al
XVI secolo, concentrati per lo più tra gli anni Ottanta e gli
anni Novanta del Cinquecento. Si tratta dei primi atti che, al
di là delle Costituzioni e dei verbali della Compagnia, rendo-
no palpabile il peso di questa e della Compagnia di Gesù in
seno alla società torinese. Del resto, come emerge leggendo
tra le righe la
Historia della venerabilissima compagnia della
fede catolica sotto l’invocatione di san Paolo nell’augusta città
71
4
C
ERUTTI
, 1992.
5
S
TUMPO
, 1979.
6
C
ERUTTI
, 1992,
p. 90; M
ERLIN
, 1998*,
p. 182; S
TUMPO
, 1998,
pp. 212-214.