Testimoni
:
nobile Francesco Civera e messer Ludovico
Rossano di Torino.
Notaio
:
non indicato.
(1619, 1
ib. 10, c. 455)
Censo
annuo di 12 scudi d’oro d’Italia costituito da
Federico Avogadro dei signori di Cerrione e Guido Gromo
sopra una pezza di prato sita in territorio di Torino, regio-
ne della Valdoc, che viene venduto ai consiglieri
dell’Officio pio al prezzo di scudi 150 d’oro.
Data
:
Torino, nel salone del Monte di pietà, parrocchia di
San Gregorio, 6 febbraio 1620.
Testimoni
:
Paolo Loyra, consigliere di Stato e senatore di
S. A. S., Francesco Civera e Lodovico Rossano tutti di Torino.
Notaio
:
Gio Michele Felice, notaio ducale.
(1620, 1
ib. 3, c. 129)
Retrovendita
di censo di 16 ducatoni annui fatta ad
Alessandro Cavazza, dottore in legge di Caramagna, da
parte degli amministratori della venerabile Casa del soc-
corso di Torino, per il prezzo di 200 ducatoni.
Data
:
Torino, nel salone del Monte di pietà, parrocchia di
San Gregorio, 15 aprile 1620.
Testimoni
:
Ottaviano Riva di Milano, «mercante fondighiero»,
Francesco Civera di Torino, Gio Batta Bianco di Garessio.
Notaio
:
Gio Michele Felice, notaio ducale (in realtà la
firma del notaio è posta in calce all’atto successivo, ma è
evidente che il notaio è lo stesso).
(1620, 1
ib. 6, c. 51)
Quietanza
rilasciata ai figli del fu signor procuratore
Panealbo per la somma di 1842 fiorini da parte dell’Officio
pio di San Paolo.
Data
:
Torino, nel salone del Monte di pietà, 18 marzo 1621.
Testimoni
:
Gio Andrea Mignata, maggiordomo dei forestieri
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