Durante il regno di Vittorio Amedeo la sua brillante car-
riera come banchiere di corte proseguì senza soste. I numero-
si ordini di pagamento e i rimborsi registrati nelle patenti tra
il 1630 e il 1637 documentano prestiti che superano il milione
di lire
132
.
Negli stessi anni, grazie alle molteplici funzioni e atti-
vità svolte, riuscì a mettere insieme un ragguardevole patri-
monio costituito da case, vigne, cascine, crediti, censi acqui-
stati da privati e comunità.
La scelta di schierarsi a fianco dei principi, durante la
guerra civile, provocò un notevole rallentamento delle attività
mercantili e finanziarie. Diminuirono in maniera considerevo-
le le suppellettili acquistate per la corte e le somme erogate;
inoltre i censi, considerati merce di scambio e fonte d’investi-
mento, non vennero più acquistati; anzi i contratti stipulati
dal banchiere durante gli anni Venti e Trenta vennero accura-
tamente vagliati da un’apposita commissione istituita da
madama reale.
Tuttavia sarebbe stato uno dei pochi consiglieri municipali
133
168
132
AST, s.r.,
Camerale
,
Art. 746
,
Conti e Ricapiti de’ Ricevidori
,
cit.,
Conto delli signori Ottavio Baronis, Giuseppe, Antonio e Marco fratelli
Carelli per un partito da essi fatto con S. A. R. di ducatoni 153.800 da fio-
rini 13, metà da detto Baronis et metà da detti fratelli Carelli
;
ibid.
,
Camerale
,
PCF
,
reg. 1629 in 1630, cc. 93-94, 171-172; reg. 1631 in 1632, c.
132;
reg. 1632 in 1633, cc. 77, 102; reg. 1633, vol. II, c. 57; reg. 1639 in
1640,
cc. 163, 177.
133
I consiglieri e i sindaci di Torino, su sollecitazione di madama reale, «che
vuole che tutti li Magistrati et anche la Città prestino nuovamente giura-
mento di fedeltà solenne nella sua camera da Parada», il 14 marzo del 1641,
nominarono «loro procuratori speciali li sindaci Dentis, Amedeo Cappone,
e li signori Gaspar Francesco Carcagni, Prospero Balbo, Bartolomeo Tor-
razza, Alessandro Vignati, Antonio Viaritio et Ottavio Baronis, con l’auto-
rità di trasferirsi avanti detta M. R. ove e quando comanderà et ad essa
come Madre et Unica Vera et Legittima Tutrice et Reggente di S. A. R.
prestar giuramento di fedeltà liggia et prometter la fede et obbedienza»
(
ibid.
,
Insinuazione di Torino
, 1641,
lib. 4, cc. 227
v
-228
v
).