al Gentile vennero sequestrati e confiscati tutti i beni
121
:
il 17
novembre dello stesso anno, madama reale concesse a Carlo l’al-
tra metà del «territorio, giurisdittione et mandamento» di
Buttigliera, appartenuta al generale delle finanze, come ricom-
pensa
per i servigi resi nell’arco di trent’anni tanto nell’ufficio di Mastro
Auditore nel qual al presente ci serve, che nell’amministrazione delle
finanze del Piemonte e per i molti negozij gravissimi di stato a lui com-
messi e massime in occasione di viaggi fatti in Italia per servizio mio e
particolarmente nell’occasione della pace terminata con la Repubblica
di Genova nella quale si è adoperato con tanto vantaggio di questa casa
e ci ha con soddisfattione serviti
122
.
Morì due anni dopo, il 30 settembre del 1640, in una
Torino sconvolta dalla guerra civile, alla quale aveva partecipato
164
121
La carriera intrapresa da Bernardino Gentile, agli inizi degli anni
Venti, è strabiliante: figlio di un mercante di Riva, presso Chieri, preste-
rà ingenti somme di denaro a Carlo Emanuele I, rifacendosi su decine di
comunità, dalle quali riscuote le imposte straordinarie e a cui presta de-
naro su censo. All’inizio degli anni Trenta «ben più di cento comunità
dello Stato sono indebitate con il Gentile», che, con Vittorio Amedeo,
acquista le cariche di generale delle finanze e di primo presidente. Pochi
mesi dopo la morte del duca, la commissione istituita da madama reale
inizierà a controllare i conti di una larga parte dei grandi prestatori: il
Gentile è tra questi. Verificati i suoi conti, verrà arrestato e si intenterà
contro di lui un «processo fulminante» per concussione. Verrà giudicato
debitore dello Stato per centinaia di migliaia di ducatoni; la cifra è così
importante, che tutti i suoi beni immobili «più di cento giornate di ter-
reno, quattro cascine, quattro case a Torino e a Riva» non basteranno a
estinguere i suoi debiti. Durante la guerra civile decise di schierarsi dalla
parte dei principisti, sperando in questo modo di poter venire reintegra-
to nelle sue funzioni. Morirà tra il 1640 e il 1641, e al ritorno di Cristina
«
tutti i suoi beni verranno definitivamente incamerati dal Regio patri-
monio». Su Bernardino Gentile, cfr. C
ERUTTI
, 1992,
pp. 131-135.
122
AST, s.r.,
Camerale
,
PCF
,
reg. 1638, cc. 110
r
-113
r
;
lo stesso documen-
to si trova in
ibid.
,
Camerale
,
PP
, 1638,
reg. 57, cc. 84
r
-86
r
.