e «campari» e altri ufficiali di giustizia, senza ulteriore approva-
zione ducale; inoltre a lui e ai suoi eredi appartenevano tutti i
redditi, gabelle, pedaggi legati al feudo. Anche se non potesse
ancora essere annoverato tra i nobili, il possesso della signoria
di San Michele gli permise un più facile accesso alla dignità e ai
privilegi nobiliari, conferendogli quel tocco di
qualité
indispen-
sabile per elevare il proprio
status
.
Nel corso degli anni Venti poté accedere alle cariche
municipali
111
e ducali senza difficoltà. Il 20 ottobre del 1620, a
riprova del favore della stima di cui godeva presso il duca,
ottenne la carica di mastro auditore
112
nella Camera dei conti
in Savoia
113
,
due anni dopo venne nominato mastro auditore
nel Magistrato Straordinario
114
;
nel 1635 entrò a far parte del
Consiglio delle Fabbriche e Fortificazioni. Successivamente
160
dalla quale esse venivano smembrate; in questo provvedimento ducale
rientra anche il feudo e giurisdizione di San Michele d’Asti (AST, s.r.,
Camerale
,
PP
, 1618
in 1619, reg. 35, cc. 231
v
-233
r
).
111
Tra gli anni Venti e Quaranta, il consiglio municipale di Torino vide
come protagonisti la categoria dei legisti, ma anche quella dei mercanti
e finanzieri. Le cariche decurionali rappresentarono, dunque, una tappa
fondamentale nel
cursus honorum
del ceto borghese, un momento
importante della carriera nelle istituzioni e nelle magistrature. Tra i sei
mastri auditori, che partecipavano alle sedute municipali, c’era compre-
so anche Carlo Baronis, il quale continuò a mantenere per tutta la vita
la carica di consigliere. Questa scelta fa pensare prima di tutto ad una
mancanza di incompatibilità tra cariche statali e municipali e, in secon-
do luogo, ad una particolare strategia adottata dalla famiglia Baronis,
che decise di intraprendere contemporaneamente i due tipi di carriere,
dal momento che ognuna di esse offriva vantaggi e possibilità diversi
(
C
ERUTTI
, 1992,
p. 97).
112
AST, s.r.,
Camerale
,
PP
, 1620
in 1621, cc. 92
r
-93
v
.
113
Sui ruoli attribuiti dai vari editti ducali alla Camera dei conti, cfr.
N
ICCOLI
, 1995,
pp. 41-45.
114
AST, s.r.,
Camerale
,
PP
,
Magistrato Straordinario de’ Redditi et di
Finanza
,
reg. 41, cc. 1
v
-11
r
.