Un’ulteriore possibilità di arricchimento e un modo per
ingraziarsi i favori del sovrano furono rappresentati dalla
riscossione degli aiuti finanziari delle potenze straniere. I
Savoia, infatti, durante il corso del Seicento, non intrapresero
mai una campagna militare senza essersi prima assicurati gli
aiuti dei paesi che sovvenzionavano, almeno in parte, le ope-
razioni militari
103
.
Tra il 1616 e il 1618, la Repubblica di Venezia
offrì a Carlo Emanuele I, per sostenere la guerra contro la
Spagna, un milione e duecento mila zecchini. L’intera opera-
zione
104
venne coordinata dall’ambasciatore ordinario di
Venezia a Torino Antonio Donato, in accordo con i più impor-
tanti mercanti e banchieri torinesi, incaricati di anticipare di
volta in volta le somme richieste dal duca o dallo stesso amba-
sciatore in Piemonte e all’estero, a garanzia delle quali riceve-
vano lettere di cambio per l’importo versato, pagabili in
Venezia presso banchieri veneti e garantite dalla Zecca della
Repubblica, ricavandone un utile variabile tra l’uno e il due
per cento
105
.
Le cospicue fortune accumulate, la vasta rete di
agenti e corrispondenti, ma soprattutto la capacità di con-
trarre in breve tempo grossi prestiti, permisero a mercanti
come i fratelli Carello, Giovanni Antonio Ferraris, e ban-
chieri del calibro dei Baronis e Georgis, di anticipare, non
solo a Torino, ma anche a Parigi, Lione, Augusta e Norim-
berga considerevoli somme. Dall’analisi dei numerosi rendi-
conti relativi all’intera operazione, emerge che dei ventitré
156
103
Stumpo sottolinea che nel resto dell’Italia la situazione era inversa,
«
ovvero si pagavano i sussidi militari per le guerre altrui o per mantene-
re una incerta neutralità» (S
TUMPO
, 1979,
p. 87).
104
Ibid., Camerale, Art. 250, Conti e Ricapiti de’ Ricevidori del denaro
pervenuto a S. A. R. da alcuni Stati per cause diverse
.
Questo articolo
contiene, tra i numerosi documenti, anche gli ordini di pagamento, le let-
tere di cambio, le quietanze, relativi all’intera operazione veneziana; i
mazzi 11 e 12 si riferiscono alle transazioni effettuate dai Baronis.
105
L’intera operazione è stata ricostruita da S
TUMPO
,
1974,
pp. 428-461.