La moglie Anna Margherita, figlia di Francesco Grosso e
Giulia Argentero, appartenenti entrambi al notabilato chiere-
se, il 18 luglio del 1671 prese la medesima decisione
76
;
diver-
samente fece Maria Cane che scelse la cappella del Santissimo
Rosario, in San Domenico
77
.
Tutti i figli vennero tumulati «con li honori et esequie
convenienti», nella chiesa dei Santi Martiri nella cappella del
Saverio, tranne Amedeo che fu seppellito insieme alla moglie
Clara, figlia di Giovanni Giacomo Ferraris, primo presidente
dalla Camera dei conti e consigliere di Stato, nella chiesa di
San Biagio a Buttigliera d’Asti
78
.
3.
D
ALLE NUOVE PROSPETTIVE DI INVESTIMENTO
ALL
ACQUISIZIONE DEL TITOLO NOBILIARE
3.1
I fratelli Baronis: tra commercio, banca e finanza
Nella prima metà del Seicento, numerose famiglie di mer-
canti e banchieri
79
,
dotate di ricchezza, potere e prestigio, gra-
zie alle attività nella magistratura, nella burocrazia e nella
finanza ducale si procurarono i mezzi e i titoli per vedere san-
zionato l’accesso nei ranghi dell’aristocrazia. Anche i figli di
Filiberto Baronis seguirono questo percorso all’interno dello
Stato sabaudo.
146
76
Ibid.
,
vol. XIII, cc. 129-130.
77
Ibid.
,
Insinuazione di Torino
, 1651,
lib. 12, cc. 121
r
-122
v
.
78
Archivio di Stato di Asti,
Insinuazione di Villanova d’Asti
, 1679,
reg.
156,
cc. 39
r
-42
r
.
79
Sull’attività svolta dai mercanti e banchieri tra Medioevo e Età
Moderna, cfr. i saggi di B
ORDONE
, 2002;
R
AVIOLA
, 2002*.
Sull’evoluzione del sistema bancario, cfr.
L’impresa
, 1991;
sul sistema
bancario piemontese, cfr. P
RATO
, 1916.