de marmi sendo possibile sij in qualche parte più bella e più vaga d’or-
namento di quella de signori Baronis approvando la mostra delle
colonne di marmo presentata in una balla bianca e nera purché non si
eccedi nel prezzo di ducatoni mille che si suppone esser stabiliti per il
prezzo di quella de signori Baronis.
Il 28 gennaio dopo aver preso contatto con diversi
mastri, l’incarico fu affidato a
Bartolomeo Ruscha capo mastro della cappella dei signori Baronis in
ducatoni 900 [...] con l’obbligo a detto Ruscha di far colonne conforme
alla mostra presentata et li restanti ornamenti secondo il disegno di
quella dei signori Baronis
73
.
La sola differenza tra i due altari, identici nella composi-
zione, consiste proprio nelle colonne realizzate in marmi
diversi, «quello scelto dalla Compagnia è certamente più raro
se non più prezioso»
74
.
Anche Ottavio, secondogenito di Filiberto Baronis, in
punto di morte si rivolse ai santi «Solutore Avventore e
Ottavio della Legione Tebea e Ignazio e Francesco Saverio
suoi particolari Avocati e Protettori». Nel testamento del 10
aprile del 1661 espresse la volontà di essere seppellito nella
cappella di famiglia, alla quale lasciò 100 scudi d’oro ogni anno,
con la clausola che metà della somma venisse impiegata
per il mantenimento per sei mesi cadun anno d’una lampada alla detta
cappella e per la cellebrazione di tante messe in suffraggio dell’anima
mia, et dei miei agnati, e l’altra metà per l’abbellimento di detta capel-
la all’arbitrio de medesimi Padri
75
.
145
73
Ibid.
,
cc. 115-116
v
.
74
Sulla scelta dei marmi due cappelle, cfr. G
OMEZ
S
ERITO
, 2000,
pp. 285-
294.
75
AST, s.r.,
Testamenti pubblicati dal Senato
,
vol. X, cc. 94-98.