Il 13 novembre del 1636, fece dono ai padri gesuiti della
somma di lire 238 equivalenti a 2000 fiorini, prestati al colle-
gio dei Santi Martiri
64
il 17 dicembre del 1623 «con obbligo et
carrico che di quello che provverrà da detto denaro ne facci-
no cellebrare tante messe in suffragio dell’anima sua et de
suoi agnati»
65
.
Anche il figlio Carlo, importante esponente della fami-
glia Baronis, ebbe uno stretto legame con la Compagnia di
San Paolo. Entrato come confratello all’età di 22 anni nel
1612,
ricoprì la carica di rettore nel 1624
66
,
mentre, insieme al
mercante Andrea Porro, altro ufficiale paolino, nel 1628
venne nominato rettore dell’Ospedale di carità.
Carlo decise di dettare le sue ultime volontà il 2 agosto
del 1625
67
,
alla presenza di Giovanni Antonio Polino, mastro
di zecca, Andrea Porro, Giovanni Maria Cinzanotto. Oltre a
rivolgersi «all’Eterno Iddio suo Creatore alla Beatissima
Vergine Maria» raccomandò la «sua anima a San Carlo suo
particolare Protettore e Avvocato» ed espresse il desiderio
che il suo corpo
fatto cadavere sia sepolto nella chiesa delli Molto Reverendi Padri
Gesuiti di questa Città, et nella cappella dei Baronis alla quale cappel-
la ha legato, e per ragioni di legato, lasciato e lascia per una volta tanto
ducatoni seicento da spendersi in abbellimento d’essa nell’anno pre-
sente mille seicento vinti cinque et mille seicento vinti sei.
142
64
AST, s.p.,
Conventi soppressi
,
m. 464, 17 dicembre del 1623 «toglie a
censo di 7% della signora Camilla Baronis fiorini 3600 da investirsi»; il
13
marzo del 1638, Camilla muore «estinguendo un annuo censo di fio-
rini 16.7 che il collegio le pagava con averci fatta donatione di fiorini
2000
importanti livre 233.12 di capitale in suffragio dell’anima sua».
65
AST, s.r.,
Insinuazione di Torino,
1636,
lib. 10, cc. 25
r
-26
r
.
66
ASSP,
Monte di pietà, Verbali - ordinati
,
vol. 196, 1611-1633, cc. 40, 82.
67
AST, s.r.,
Insinuazione di Torino
, 1625,
lib. 8, cc. 109
r
-114
r
.