Claude de Seyssel e ricostituito dalla Compagnia nel 1579, per
far gratuite imprestanze a tutte le Persone di basso stato; le quali per alcun
tempo bisognevoli di denaro, possono restituirlo in tempo migliore [...]
opera assai giovevole ai poveri, peroché il denaro che si dona, estinguen-
dosi col donare, giova ad un solo et una volta sola ma quel ch’impresta è
sempre vivo
46
.
Filiberto in questo modo seppe cogliere adeguatamente le
numerose occasioni di innalzamento sociale ed economico
offerte dall’epoca, riuscendo a giocare una duplice funzione, al
servizio del Comune e dello Stato. Le numerose attività intra-
prese gli permisero di stringere relazioni d’affari con importan-
ti mercanti e finanzieri, di ottimizzare gli investimenti e, in par-
ticolar modo, di accumulare un apprezzabile patrimonio. La
fortuna trasmessa ai figli, al momento della morte avvenuta il
25
febbraio del 1608
47
,
era considerevole: tra case a Torino e
Giaveno, vigne, prati e boschi, oltre ad alcuni crediti da privati
e da comunità superava i 16.000 ducatoni
48
.
Nel testamento sti-
pulato il 27 febbraio del 1605 Filiberto espresse il desiderio che
tutti i suoi beni «sì mobili che stabili, ragioni et crediti ovunque
siano o ritrovar si possono niuni eccettuati» venissero divisi
136
46
Il Monte di pietà concedeva ai poveri prestiti in denaro contro garan-
zia di cose mobili, a tassi di interessi bassissimi, in un’epoca in cui l’usu-
ra costituiva un vero e proprio flagello. Le regole del Monte stabilivano
un interesse del 2%. Il prestito – da 25 grossi a 25 fiorini – era concesso
per sei mesi solamente alle persone indigenti; scaduti i termini stabiliti,
il pegno veniva venduto. Cfr. T
ESAURO
,
1657,
pp. 120-123; I
D
., 2003,
pp.
207-211;
A
BRATE
, 1963,
pp. 38-56.
47
ABB,
Atti di lite Sebastiano Baronis e i conti di Buttigliera
,
c. 240.
48
Poiché l’
Insinuazione di Torino
riporta esclusivamente gli atti stipula-
ti a partire dal 1610 (anno di promulgazione dell’editto con il quale
Carlo Emanuele I stabiliva l’obbligo della registrazione delle scritture
pubbliche) non è stato possibile reperire atti antecedenti tale anno sti-
pulati dal Filiberto. L’unico che ha permesso di ricostruire, anche se