Antiochia, Pietro Saltino, Firminio Galleani, Giovanni
Domenico Lucerna, Giovanni Michele Belli, Stefano Morra,
Michele Bertolotto e Filiberto Baronis – tutti appartenenti alla
categoria dei funzionari municipali e ducali – con un capitale di
548
scudi
43
,
costituirono il fondamento patrimoniale dell’Ufficio.
Filiberto donò «per titulo di pura e mera donatione»
cinquanta scudi da fiorini otto l’uno moneta di Piemonte li quali pro-
mise pagarli quando buono li parrà e piacerà a lui sua vita durante et
cominciando detto pagamento di sette per cento alla prossima festa
della conversione di San Paolo, volendo che detti scudi cinquanta
doppo sua vita non li haverà pagati vivendo si paghino dalli suoi here-
di et successori in contanti et che s’impieghino nel farsi elemosina a
povere figliole da maritar o a poveri vergognosi della città o in opere
pie et questo sotto l’obbligo di tutti li suoi beni
44
.
Nella stessa riunione fu stabilito di devolvere 30 ducato-
ni all’anno per le doti di sei fanciulle povere nel giorno della
conversione di san Paolo e sei doti nel giorno del suo marti-
rio, oltre 50 scudi d’oro provenienti da un legato di Ottaviano
Lodi, confratello della compagnia. A sovrintendere il patri-
monio dell’Ufficio vennero designati, oltre al rettore, al teso-
riere, al segretario, quattro amministratori, cioè i quattro con-
siglieri della compagnia.
Nel 1599 Filiberto Baronis ricoprì questo incarico insie-
me ai mercanti e banchieri Giovanni Pietro Zaffarone,
Bartolomeo del Ponte, Giovanni Paolo Fontanella. Tra il 1602
e il 1605 occupò a più riprese l’importante carica di governa-
tore
45
del Monte di pietà, fondato nel 1519 dall’arcivescovo
135
43
Magnano e Antiochia versano 100 scudi, Chiaretta 60, Saltino, Belli,
Morra, Galleani, Bertolotto 50, Luserna 12 (
ibid.
,
cc. 16-19).
44
Ibid.
,
c. 19.
45
ASSP,
Monte di pietà
,
Verbali - ordinati
,
vol. 196, 1579-1608, cc. 107,
120, 123.