La carriera e il prestigio toccarono il culmine nel 1607,
quando, insieme a Ottavio Insula e Giovanni Antonio Polino,
ricco mercante «cittadino di Brescia e di Torino» e confratel-
lo della Compagnia di San Paolo, fondò, con un capitale di
168.000
fiorini, una società con l’Albergo di virtù di Torino.
Quest’ultimo, nato nel 1580 in ambito paolino e sotto la spin-
ta di mercanti-imprenditori milanesi e lombardi trasferitisi
nella capitale sabauda, patrocinato dal duca, ospitava, mante-
neva e preparava al lavoro manuale quaranta ragazzi e venti
ragazze appartenenti a famiglie disagiate. Dopo qualche esi-
tazione iniziale, l’attività pressoché esclusiva dell’Albergo
divenne la lavorazione della seta, «mercantia facile et vendi-
bile»
33
.
Al fine di concentrare in modo stabile il capitale e
ricavarne degli utili, ma soprattutto per fornire in maniera
continuativa le merci necessarie, la compagnia sarebbe dura-
ta cinque anni, fino al 30 marzo del 1612; solo allora
l’utile et danno che potesse proceder da detto negocio tanto per il par-
ticolare del traffico d’esso che cura et governo della cassa si dovrà
repartire a rata del capitale per ciascuno d’essi compagni esposto, cioè
in quella qualità d’effetti che si ritroveranno, cioè dinari debitori o altro
che resteranno essere et in natura
34
.
2.2.
Le relazioni con la Compagnia di San Paolo e la
Compagnia di Gesù
Particolarmente profondo fu il legame che Filiberto
132
33
Sull’Albergo di virtù, cfr. R
OSSO
, 1992**,
pp. 182-185; I
D
., 1992***,
pp.
62-65.
Utile per gli aspetti giuridici e istituzionali, P
ONZO
, 1974,
in parti-
colare il capitolo
Lo Stato Sabaudo e l’Albergo di Virtù nel suo primo
secolo di vita (1580-1679)
,
pp. 55-79.
34
Queste compagnie, che assumono la forma generale di «società in
nome collettivo», erano caratterizzate dal fatto che tutti i soci erano
solidalmente e illimitatamente responsabili delle obbligazioni sociali e