del 1595 la duchessa Caterina fu obbligata a rivolgersi ai mem-
bri del consiglio, chiedendo un intervento immediato. La città
avrebbe dovuto inviare cinquanta sacchi di grano e anticipare
2000
scudi per pagare le milizie dei mercenari svizzeri, «che si
dovevano recare a Susa per il soccorso del forte et che dovendo
andar non volevano partirsi che prima non avessero le paghe».
Nonostante il comune dichiarasse di trovarsi in «grandissima po-
vertà», accettò di procurare l’ingente somma, ordinando che
1000
scudi venissero trovati «da chi e come gli troveranno o per
contratti di vendita con riscatto ovvero costituzione di censo de
beni et redditi e proventi d’essa città o in prestito». In questo
frangente i soldi vennero erogati «prontamente et gratio-
samente» dal Baronis; insieme a lui altri consiglieri comunali
offrirono il loro aiuto, tra questi anche Marcantonio Magnano
19
,
nobile cittadino e mercante di Torino, ma anche membro della
Compagnia di San Paolo, che acquistò con un interesse del sette
per cento «un censo et reddito annuo di scudi settanta [...] sopra
li molini di Doira della detta città e comunità»
20
.
Tuttavia nuovi e ben più gravi problemi si abbatterono
sulla capitale che, sempre più obbligata a ricorrere all’appal-
to dei redditi pubblici e a prestiti da privati per far fronte alle
diverse necessità, si vide costretta a fronteggiare una situa-
zione per la quale non era assolutamente preparata: la peste.
Dalla Savoia il morbo si era spostato in Piemonte soprag-
giungendo a Torino verso la fine del 1598
21
.
Il comune fu
128
19
Su Marcantonio Magnano e sul ruolo svolto da lui e da altri consiglie-
ri comunali all’interno della Compagnia di San Paolo rimando al saggio
di Blyte Alice Raviola contenuto in questo volume.
20
ASCT,
Ordinati
, 1595,
vol. 145, cc. 6, 12
v
.
Sull’episodio, cfr. M
ERLIN
,
1998*,
p. 152.
21
Per quanto riguarda la peste, cfr. P
ICCO
, 1983;
mentre, per i forestieri
presenti nella capitale in quel periodo, cfr. S
IGNORELLI
, 1986,
pp. 413-
420;
sulle misure profilattiche, cfr. P
RETO
, 1988.