Gabaleone, ai Cane, dei quali Enrico Stumpo ha delineato le
strategie e i criteri di inserimento nelle strutture della buro-
crazia finanziaria, anche i Baronis
4
,
i cui discendenti, dopo
aver abbandonato le attività mercantili che avevano permesso
il consolidamento delle fortune familiari, accederanno «allo
status
e agli impieghi militari, diplomatici, di corte»
5
,
appan-
naggio della vecchia aristocrazia feudale e fondiaria. La loro
evoluzione economica e l’inserimento ai vertici della società
sabauda possono essere collocati tra la metà del XVI e i primi
quarant’anni del XVII secolo. Chiare le tappe dell’ascesa: da
Giaveno a Torino; da mercanti e banchieri a conti di
Buttigliera d’Asti.
2.
L
E ORIGINI DELLA CRESCITA ECONOMICA E LA SCALATA
ALLA GERARCHIA SOCIALE
2.1
L’avvio dell’attività e l’inserimento nell’
élite
di Torino
Il processo di promozione della famiglia Baronis ebbe
inizio alla fine del Cinquecento, in un periodo contrassegnato
da un forte aumento della fiscalità e di rivolgimento sociale,
che caratterizzò il lungo ducato di Carlo Emanuele I. Il biso-
gno costante di denaro per far fronte alle continue guerre e
alle necessità di corte moltiplicò le occasioni di guadagno del
ceto mercantile e finanziario, favorendo quanti, in virtù di
intelligenti strategie patrimoniali e familiari, disponevano in
quel periodo di ingenti capitali. Tra i numerosi personaggi
protagonisti di una repentina ascesa sociale, si distinse per
124
4
Sui Baronis, cfr. C
LARETTA
, 1875,
pp. 198-200, in particolare p. 198;
M
ANNO
, 1895-1906,
II, pp. 189-191. Per quanto riguarda la genealogia
della famiglia si veda l’allegato posto a fine del presente contributo.
5
R
OSSO
, 1994,
p. 210.