I BARONIS: DA MERCANTI E BANCHIERI
A CONTI DI BUTTIGLIERA D’ASTI.
ASCESA ECONOMICA E SOCIALE DI UNA
FAMIGLIA NELLA TORINO DEL SEICENTO
1
Nicolina Calapà
1.
P
REMESSA
Alla fine del XVI secolo
2
,
nel ducato sabaudo, parallela-
mente al consolidamento delle strutture statali, si aprirono
enormi possibilità di ascesa per grandi mercanti e facoltosi
imprenditori, soprattutto piemontesi, liguri e lombardi.
Attraverso gli appalti delle commesse pubbliche, la riscossio-
ne di imposte straordinarie, i prestiti al duca e l’acquisizione
di cariche, gli esponenti di questa «aristocrazia finanziaria»
3
,
differentemente legati al gruppo dei governanti attraverso
accorte alleanze matrimoniali e reti clientelari, riuscirono a
superare la condizione di
roturier
e a raggiungere, spesso nel
breve volgere di una generazione, una posizione sociale ele-
vata, conseguendo feudi e titoli nobiliari. Appartengono a
questi
homines novi
,
oltre agli Appiano, ai Turinetti, ai
123
1
Riprendo, sviluppandoli, i §§ 1 e 2 del cap. II della mia tesi di laurea,
Strategie familiari, carriere e patrimoni nella Torino del Seicento. I Baronis
,
Università di Torino, Facoltà di Scienze della Formazione, a.a. 1999/2000,
rel. prof. Paolo Piasenza. Un mio sincero ringraziamento va ad Anna
Cantaluppi, a Elso Gramaglia, ad Andrea Merlotti, per i preziosi consigli
e suggerimenti, e a Blythe Alice Raviola per la costante e proficua colla-
borazione. Sono altresì grata al conte Carlo Balbiano d’Aramengo e alla
consorte Elena Badini Confalonieri, eredi dei conti Balbiano d’Aramengo,
che mi hanno permesso di visionare il loro archivio privato, nel quale, per
vincoli di parentela, sono confluiti numerosi atti relativi ai Baronis.
2
Su questo periodo, cfr. M
ERLIN
, 1994,
pp. 53-164 ; R
OSSO
, 1994,
pp. 173-
219.
3
S
TUMPO
, 1979,
p. 109. Per inquadrare la situazione dell’epoca, cfr. i
saggi di W
OOLF
, 1962,
pp. 1-57; I
D
., 1963;
M
ERLIN
, 1991;
R
OSSO
, 1992*.